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lunedì, settembre 29

MONDIALI CICLISMO

autore Roberto Caprioli

A me piace il ciclismo! Non da sportivo ma da spettatore.
Mi piace stare incollato alla tv (se posso) a vedere le tutte le classiche e i vari tour.
Mi rilassa stare ore davanti alla tv a vedere gente faticare sentendo gente che parla per ore (DeZan era un mito e ora Bulbarelli e Cassani sono dei degni eredi). Mi piace anche vedere i vari processi alla tappa, tg giro e sentire commentatori vari come Sgarbozza (o il più tecnico Fabretti).

Stando davanti alla tv, però ho sempre compatito il pubblico infatti pensavo fosse frustrante dovere fare un viaggio di ore, magari dovendosi accampare uno o due giorni prima per poi vederli passare e subito sparare (un po come il sesso ma senza possibilità di ripetere prima di un anno).
Anche se ho sempre guardato con ammirazione il folkloer di tifo che c'è intorno ad ogni gara.
La mia non buona impressione sull'essere spettatore "presente" è stata poi più volte rinfrancata da tutte le volte in cui sono andato a vedere le gare. Non importava che fosse una tappa del giro (Italia o Svizzera) di una classica (Bernocchi o Tre Valli), la cosa non mi ha mai entusiasmato!

Tutto questo mio modo di pensare ho però scoperto che non vale per il mondiale (e quindi penso per tutte le gare in circuito cittadino). Domenica sono stato a vedere il Mondiale a Varese, ed è stato davvero bello!
Essendo un circuito in città ho potuto muovermi e vedere i corridori in fasi diverse, in rettilineo, in salita e in discesa ed essendo poi vicino a casa ho potuto godere del finale sul divano....ok dato il finale forse per il finale ho toppato, ma mi sembrava una buona idea!!
Ora ho il prossimo anno a Mendrisio per capire se davvero mi piace cosi tanto vedere i mondiali!

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