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giovedì, dicembre 31

POLITICI AL LAVORO

E' bello aprire il giornale e leggere di come i nostri politici stiano lavorando per noi.
Ecco un sunto delle notizie che mi hanno piu colpito sul Corriere della Sera negli ultimi 2 giorni:
- 17 proposte di legge sull'immunità parlamentare ferme alle 2 camere e un ddl in arrivo che le renderà inutili
- Il PD che non riuscendo a fare opposizione al centrodestra ha deciso di farsela da solo in Puglia
- una legge sulla semplificazione delle leggi ignorata e leggi scritte con periodi di 100 parole e nessun punto
- una gran discussione per la proposta di rendere non macellabili i cavalli

e dice culo che ci sono le feste se no in genere è peggio.

Ora la cosa che mi ha piu sconvolto è l'ultima notizia. In Italia il mangiare carne di cavallo è una tradizione, è cultura e vorrei quindi sapere come cazzo fanno a saltare fuori queste proposte e come possano pensare che a qualcuno possa fregare qualcosa di questa cosa.
Tanta gente ha animali da cortile, maiali ed altri in casa (almeno che conosco io) ma nessuno di loro pensa che non vadano macellati perchè sono animali da compagnia! Qualcuno non li mangia (mia mamma) ma altri piu cinicamente se li mangiano tranquillamente (io) e non è che per questo vogliano meno bene agli animali o li trattino male.

Senza essere estremisti si potrebbero introdurre norme che tutelino maggiormente l'animale mentre è in vita, visto che il problema è li e non nella macellazione. Si puo proibire la vendita della sua carne ma se poi uno si vuol disfare della bestia e non gli interessa la tratterà comunque male indipendentemente dalla legge.

martedì, dicembre 29

CHE BELLA POLEMICA!

Oggi guardando il giornale ho visto in prima pagina il caso della lotta Enac-Ryanair.
Il problema è che Ryanair contesta all'Enac norma per cui ci si può imbarcare sui voli nazionali solo mostrando un documento di identità. Intendendo per documento di identità qualsiasi cosa con nome e foto quindi vanno bene patente, porto d'armi mentre è ancora in discussione la tessera della palestra.
La cosa per me è una fesseria, anche se è molto comoda quando ci si dimentica a casa i documenti e si deve prendere un volo (cosa successami più di una volta). Io inoltre sapevo che nel caso si fosse sprovvisti di documenti di identità (carta d'identità o passaporto) si fosse passabili di accertamenti (cioè portati in caserma per vedere chi si è), quindi a maggior ragione servono sugli aerei.
Il bello di tutto questo è il tempismo con cui esce la polemica: esattamente dopo un altro attentato ad un aereo. Ok, che a noi i terroristi non è che ci tengano molto in considerazione (probabilmente facciamo pena anche a loro), ma sarebbe bello che ci uniformassimo a una norma pressoché internazionale.

Io pero sono sempre meravigliato della scelte dei tempi, i vari enti pubblici riescono sempre ad averli perfetti per esempio: la depenalizzazzione del falso in bilancio è stata approvata mentre in corso il caso Enron e tutti i paese del mondo approvavano norme più severe per quel tipo di reato!
E' bello sapere di vivere in uno stato anti conformista!

lunedì, dicembre 28

BELLA TV

ma che bella è stata la puntata di "che tempo che fa" con Messner e Bonatti?
Peccato non l'abbia vista live e sia durata solo un'ora...
Per vederla basta andare qui

martedì, dicembre 22

NEVE A MILANO

Stranamente ieri a Milano (e tutto il suo hinterland) ha nevicato e la città si è bloccata, come accade tutte le santissime volte che nevica. Ieri la cosa ha assunto toni un po drammatici in quanto molta gente è rimasta bloccata fino a notte nel traffico per arrivare fino a casa.

I motivi del fattaccio sono due: troppa gente con la macchina e troppa gente non sa guidare con la neve.

Il primo dei due problemi è difficilmente risolvibile in quanto determinate zone dell'hinterland non sono per nulla servite dai mezzi pubblici, per cui o si usa la macchina o in ogni caso la strada casa lavoro è di qualche ora (su mezzi vecchi e incerti). Ok ci sono gli idioti che usano la macchina anche se han la metro sottocasa ma non ci si puo far nulla.

Il secondo problema potrebbe anche essere risolvibile basterebbe che appena inizia a cadere la neve inizino a girare gli spazzanevi e i mezzi spargi sale. Purtroppo a Milano città di questi non se ne sono visti fino a notte (nella mia zona), e in altre zone (piu o meno centrali) stamattina non erano ancora passati, stando ai colleghi.
Rendere le strade percorribili in caso di neve non è impossibile e nemmeno difficile penso, in posto come la Val d'Aosta o la Valtellina ce la fanno benissimo.

Non mi sembrano proprio una gran novità 10/20cm di neve a Milano, è una cosa che succede piuttosto spesso (questa è la seconda volta in 12mesi), basterebbe pensarci e organizzarsi e non fare demagogia.

martedì, dicembre 15

AUTOCELEBRAZIONE

Domenica ho avuto la conferma che io rendo meglio quando fa molto freddo.
Durante l'estate le mie prestazioni sono calate sia in termini di tempi che distanza, ma con il calo delle temperature sono andati migliorando.
Domenica ho avuto la conferma in quanto pur essendo stanco a causa dello snow del giorno prima ho fatto 13km in 1h e 06m. Non un tempone assoluto ma era tanto che non ne facevo cosi...
Il mio unico dubbio è se non sia la calzamaglia quella che mi fa andare di piu, perchè allora mi dovrei porre molte domande...

venerdì, dicembre 11

GENTE STRANA

Ultimamente sto notando che c'è in giro un bel po di gente strana.

Il comportamento piu strambo dell'anno direi l'ho visto domenica sera, verso le 19 in zona fiera a Milano.
Salendo in macchina ho notato che nel palazzo di fronte c'era un ragazzo che correva sul tapirulan il problema sta nel fatto che il tapirulan fosse sul terrazzo e lo stesso non fosse di quelli chiusi ma di quelli aperti e per di piu buoi.

Ora io la sera a Milano ci corro, e ad orari ben oltre le 19, ma trovo davvero incopibbile correre la sera sul proprio balcone, è una cavolata! Hai tutti i problemi del correre in strada (freddo, smog, poca luce) e nessunissimo vantaggio (oltretutto il tapi allena poco le giuntuer).

mercoledì, dicembre 9

STAGIONE 2009-2010 INIZIATA

C'è stato il ponte e ne ho approfittato per inziare la stagione invernale, nonostante il tempo un po ballerino e non proprio bello!
Tempo che ci ha preso per il culo tutto i giorni facendosi vedere la mattina presto e la sera tardi...

L'inizio di stagione è stato un po strano in quanto per le prime uscite abbiamo scelto dei posti nuovi e mai sentiti.
Per lo snow-alpinismo (anche se in realtà è stato solo un giro in ciaspole) siamo andati all'Alpe Spalavera, in zona Val grande. Gitarella interessante con un bel paesaggio.

Per lo snowboard siamo andati ad Aletsch, a Bettmeralp, che devo dire è un bel posto e mi ha fatto scoprire degli svizzeri simpatici e davvero cordiali! Tanto da farmi decidere a frequentare un po piu spesso le zone oltre passo del sempione.
Ho poi scoperto che usare Google Maps per un itinerario fuori Milano non conviene per nulla. Nello specifico mi ha dato delle indicazioni in cui avrei dovuto caricare la macchina su un treno (altro modo di fare il passo del sempione) e andare a prendere una strada chiusa d'inverno che d'estate è poco piu di una carrettiera...

Qui un paio di foto dall'Alpe Spalavera, di Aletsch non ho nulla causa mal tempo:




lunedì, novembre 30

DIVERSE VISIONI DELLA REALTA' (ITALIA - US)

Molto spesso quando leggo i giornali mi ritrovo a pensare: "beh alla fine tutto il mondo è paese".
So che è un luogo comune, ma è una di quelle convinzioni che ho ben radicato dentro di me, l'ho sempre vista come una bella una cosa positiva che mi permette di inquadrare le cose e non farmi prendere dalla situazione(io sono quello che ovunque sia salta su e dici massi quello è uguale a quella cosa...).

Ultimamente sono stato negli US e questo fatto mi ha fatto ricredere un po sul mio luogo comune ed in piu di un ambito.

Il primo ambito è la rivendicazione il mondo dei gay.
L'Italia per gli omosessuali non è un bel paese (a meno di essere stilisti o simili), i giornali riportano spesso di iniziative di legge o simili a loro favore, manifestazioni o altro che sfociano sempre in un nulla di fatto (i vari Dico, legge sulle discriminazioni ecc. ecc.). Per non parlare della violenza su di loro.
Poi nella vita di tutti i giorni (almeno per quel che noto io) non li vedo cosi emarginati o altro, ma è "solo" che gli mancano un sacco di diritti e penso che in buona parte d'Italia siano tutt'altro che integrati e la situazione molto diversa.
Leggendo notizie sugli US (loo che si dicono delusi da Obama, ecc.) mi ero fatto l'idea che vivessero in una situazione simile a quella italiana e che i loro problemi fossero uguali a quelli italiani per cui quelli belli, famosi e gay vanno bene gli altri no.

Poi è successo che una mattina prima di uscire stavo guardando VH1 (ma poteva essere un altro canale simile) ed è partita la tipica trasmissione trash sulle coppie in cui un lui o una lei incontra due candidati e poi ne sceglie uno per un'uscita.
Il programma inizia e scorre tranquillo prima una lei deve scegliere tra due lui palestrati e sbruffoni, poi un lui che sceglie tra due modelle sculettanti.
Poi inizia un terzo episodio che attira la mia attenzione. L'episodio ha solo protagonisti uomini, inizialmente non me ne accorgo poi mi appassiono alzo il volume e capisco che la sfida è per capire chi è il piu gay! I ragazzi si sfidano in prove di forza in cui si mettono in mostra i bicipiti e simili... Poi ho fatto tardi e non so chi abbia vinto!
Questo mi ha fatto riflettere e pensare come li il mondo gay sia normale una cosa che puo avere un seguito in Tv. Da noi una cosa del genere farebbe scatenare un putiferio da parte di: Cei, Genitori, Garante ecc. ecc. e tutti guardarebbero la cosa un po stranamente.
Quando dico tutti intendo me per primo!
Una cosa simile in Italia mi è successa con la trasmissione "Dee Notte" su radio Deejay. La trasmissione, per chi non lo sa, va in onda in tarda serata dalle 23 il suo schema è un classico: i conduttori fanno raccontare le loro storie al pubblico per poi farci 2 risate (ma non smepre). Le storie raccontate, data l'ora, sono del tipo: tradimenti, coppie che si lasciano, sesso e via dicendo.
Una sera ascoltandola sono rimasto stranito realizzando che era in corso una chiamata in cui un gay (di solito uomini) per raccontava i suoi problemi (era del tipo un ragazzo che si innamora di un uomo dopo averci parlato per una sera). Devo confessare che all'inizio ho pensato di aver capito male e che non avesse detto ragazzo ma ragazza. Ora la vivo come una cosa normale e ogni tanto rido perchè alla fine hanno gli stessi problemi di cuori degli etero....

Il secondo ambito è il cibo biologico
Per me, e supponevo per tutti, il cibo biologico non è solo coltivato con un'agricoltura a basso uso di sostanze chimiche e senza mostri genetici (a me stanno proprio sul cazzo gli Ogm e la Monsanto) ma è anche a basso impatto ambientale generale.
Leggendo i soliti giornali pensavo che questa fosse anche l'opinione US. In particolare ho da poco letto un articolo su uno dei piu famosi cuochi di NewYork (di cui non ricordo nome) che per garantire la qualità dei suoi cibi aveva una fattoria fuori NY in cui curava di persona le coltivazioni (molto molto Slow Food come idea).
Questa era l'idea che pensavo fosse diffusa negli US (tra qualcuno ovviamente) poi è successo che a San Francisco ingolositi dalla guida e dai consigli ricevuti decidiamo di andare a cena al "Ferry Building" che è un mercato di prodotti biologici con annessi molti ristoranti.
Appena arrivati gia rimaniama piuttosto male capendo che ci sono si molti ristoranti ma di questi solo uno è aperto per la cena.
Il suddetto ristorante offre una cucina creativa/fusion (che io odio) fatta usando prodotti biologici. Il problema è che nessuno dei prodotti biologici proveniva dalle vicinanze del posto, per cui io non li considero bio.
Per farsi un'idea della cosa: la lista dei vini era piuttosto fornita e molti vini erano biologici peccato che i vini della Napa Valley fossero 2 (tra l'altro carissimi e non bio) in compenso c'erano vini italiani o francesi da agricoltura bio (che tutto il bio è andato a quel paese con l'inquinamento del trasporto). Quest'ultima cosa , in particolare, mi ha scioccato è come andare in Friuli e trovare solo un Tocai o un Ribolla (una bestemmia in pratica).

Il terzo ambito è l'obesità
Premetto che questo deriva dalla mia esperienza molto limitata degli US.
Gli US si legge ovunque che è un paese di obesi, sembra che tutti siano ciccioni e sovrappeso.
Io nei posti in cui sono stato (San Francisco, Las Vegas e New York) ne ho visto qualcuno ma in linea con la media italiana o di altri paesi. Personaggi davvero enorme ne ho visti pochi.
Semmai il problema che ho visto è la presenza di troppi uomini che fanno uso di doping per pomparsi in palestra(tutta quella gente cosi grossa per me è molto molto sospetta...)

venerdì, novembre 27

STRANE LUCI SU MILANO

Ieri sera verso mezzanotte mi trovavo in zona viale pasubio a Milano quando Paolo mi ha fatto notare una strana luce strana nel cielo.
Io ho subito detto: "sarà un elicottero di cui a causa delle nuvole si vede la luce un po troppo grande".
La luce infatti era cosi in alto da essere un aereo, per essere quello mancavano anche le luci rosse delle ali.

Beh alla fine mi sbagliavo! Dopo un po la luce si è spenta e al posto si è vista una macchia nera scendere dal cielo. In pratica era una specie di mongolfiera.
Ho provato a seguirla mentre scendeva in direzione via paolo sarpi/monumentale ma purtroppo l'ho perso dietro i palazzi quindi non so cosa sia....

Ripensando ora a quanto successo mi viene in mente che in corso garibaldi avevo notato dei ragazzi con in mano una cosa che ho pensato essere una lampada di carta (di quelle ikea per intedersi) e pensato s"trano cazzo ci dovranno fare". Forse era un altro pallone.

Mi rimane su e perchè li abbia messi in cielo!

mercoledì, novembre 25

IN PALESTRA LA MATTINA

Stamattina sono andato in palestra prima di venire in ufficio, cioè alle 7.30, e mi sono stupito di un po di cose.
Il primo stupore l'ho avuto notando che il posto era piuttosto vivo.
Una seconda parte dello stupore deriva da alcuni personaggi incontrati tra cui:
- 60enne con pantaloncini da ciclista fucsia, espadrilles (o simili), gambaletto nero e maglietta rosa e panza prominente
- personal trainer alto un 1.55 ma del peso di 94kg (lo ha detto lui) di soli muscoli
- personaggio che parlava con il trainer di circa 50anni vestito come un militare senza esserlo, con tatuaggi vari di cui alcuni sulle mani. A questo va aggiunto un fisico massiccio e un comportamento di totale soggezzione al trainer (con tanto di domande sceme e giustificazione della domanda). Se fossi stato in un film americano quello era il tizio che uscito dalla palestra va ad un raduno nazi ed ha un pick up con un fucile
- il tizio palestrato membro dei cugini di campagna (non c'era ma se penso palestra vedo lui). Praticamente è un tizio alto un 2metri, fisicato con lunga chioma, bionda e riccia e misi piuttosto (con di marsupio a coprire...)
La cosa che mi ha lasciato più stupito è stato vedere che gli addetti alle pulizie stessero facendo colazione negli spogliatoi degli uomini con della frutta e non so cosa. Il problema è che il non so cosa era incelofanato con delle carta che dichiarava "non vendibile aiuti umanitari UE".... come cazzo ci sono finiti a Milano gli aiuti umanitari! E sopratutto quando poco li pagano gli addetti alle pulizie!

mercoledì, novembre 18

E IO CHE GIUDICO

Settimana scorsa stavo leggendo Arundhati Roy che in un articolo spiegava come lo stato indiano stia creando dei falsi nemici per poter scacciare i nativi dalle loro terre al fine si sfruttarle.
Le terre in questione, di cui alcune sacre, sono nel mezzo di una foresta ma sono ricche di varie materie prime per le quali sono già state vendute le concessioni. La Roy racconta che al fine di cacciare i legittimi proprietari delle terre siano state varate delle leggi che permettono l'esproprio e che gli stessi siano dipinti come dei ribelli che potrebbero rovesciare lo stato indiano. Al fine di sconfiggere i ribelli, ovviamente di stampo comunista (chiamati maoisti), la zona è stata militarizzata e ne è proibito l'accesso a chiunque. L'articolo poi racconta di varie atrocità commesse, di come la stampa si schieri a favore del governo e di come molti cittadini si dichiarino favorevoli alla cosa in nome del progresso economico.
Leggendo l'articolo ho pensato: "beh in Italia abbiamo tanti problemi ma almeno certi beni li sappiamo proteggere"
Ho infatti pensato è vero abbiamo abusivismo edilizio, la Tav (di cui sono a favore) e altri problemi su amenità simili ma nessuno si sogna di vendere una cosa che è di tutti a una privato.
Tutto questo prima di leggere oggi sui giornali che il governo ha deciso di privatizzare l'acqua!
L'acqua che da tutti è considerato un bene primario, che è un diritto di tutti e che soprattutto è economicamente noto come il petrolio del futuro.
L'unica nota positiva è che almeno qualcuno si lamenta e fa notare la cosa, mentre altri in modo ridicolo dico: "noi abbiamo votato la legge ma siamo contrari". Frase della Lega, che fa sempre la voce grossa, dice di rappresentare il popolo, di essere lontana dai poteri forti poi per tenersi la "cadrega" votano tutto senza fiatare...
Il PD ovviamente al posto di impostare una campagna contro il governo per una cosa che tutti possono capire è li che litiga su che cazzo deve fare D'Alema e se vogliono o no Veltroni...

lunedì, novembre 16

LA FANTASIA DELLA GENTE

Io davvero non capisco la fantasia della gente e ieri sera penso anche di essere passato per maleducato, cioè lo ha avrà pensato lei ma io non lo sono stato. Ho solo avuto la reazione più naturale ed ovvia al mondo.

Ecco i fatti: è domenica sera, pioviggina (e anche un po di più) e siamo in zona ATM-Parco Sempione.
Io vestito di tutto punto (con iPod e cappellino) corro in direzione del Sempione e correndo mi accorgo di una ragazza vestita da serata (non figa) che cammina nella mia direzione.
Quando arrivo di fianco a lei, costei mi ferma e come se fosse la cosa più naturale al mondo mi dice: "Siddartha" (cioè io ho capito solo questo).
Io la guarda un attimo basito penso tra me e me è una pazza e con fare frettoloso mi rimetto a correre lasciandola li sul posto.
Dopo 5minuti pero capisco che la ragazza cercava il bar Siddartha che li in zona e voleva solo un'indicazione. Quello che non capisco è perchè lo abbia chiesto a me nonostante la gente che ci fosse li in giro e la zona non desolata in cui si è svolto il tutto. L'unica spiegazione è il gusto di rompere i coglioni...

giovedì, novembre 12

COPPIE IN METROPOLITANA

Più che un post sulle coppie in metropolitana questo è un post sul caso di una coppia metropolitana.
Da un paio di mesi assisto tutte le sere all'evolversi della storia tra questi due ragazzi di circa 30anni (ma sono poco bravo a dare l'età).
La coppia in questione la incontro ormai tutte le sere nella stazione della metropolitana vicina al mio ufficio nel medesimo angolo della medesima panchina da circa un tre/quattro mesi a questi parte.
I due io li vedo sempre e per quanto ne so li rimangano, nel senso che le metropolitane passano ma loro non si muovono.
All'inizio la storia era molto parlata nel senso che erano a una certa distanza uno dall'altra e parlavano, con il passare del tempo la distanza si è ridotto fino a che non parlavano con lei in braccio a lui.
Il problema è che negli ultimi non solo sono abbracciati ma limonano duro!!
Ora ho il dubbio se si fermeranno qui o andranno avanti...
Da un po di tempo sto anche cercando di dare una spiegazione al loro comportamento:
- amanti
- saluto prima di casa
- colleghi
- persone conosciutesi tramite internet
ma tutte queste idee hanno dei contro che li fanno cadere molto facilmente.

lunedì, ottobre 26

UN CALDO SABATO DI OTTOBRE

Una volta tanto sono stato nei boschi ma non a correre.
Sabato c'era il sole e faceva davvero caldo per essere a fine ottobre quindi sono andato nei boschi a fare un po di foto. Ecco le piu belle per me:







lunedì, ottobre 19

PENSAVO PEGGIO

Da domenica ho deciso di ricominciare a correre un po seriamente. Per me questo vuol fare più 10km da ogni uscita.
Penso che sia dalla scorsa estate che non supero tale distanza, quindi pensavo di dover faticare molto e che avrei avuto delle prestazioni pessime!
Invece ieri sera alla prova dei fatti su 11km ho fatto un ottimo (per me risultato) circa 56 minuti tenendo conto dei semafori (e dello stronzo che quasi mi investiva sulle striscie).

Il percorso è stato più o meno questo (solo ho fatto 2 giri del sempione e qualche deviazione per via dei semafori):

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L'unico problema serio di ieri è stato il cardiofrequenzimetro! Stando ai suoi dati al momento dovrei essere in ospedale per infarto...

giovedì, ottobre 15

CLIMATE CHANGE - 15 OTTOBRE 2009 -

Nel mondo si fa un gran parlare di Global Warming, purtroppo meno in Italia.

Qui da noi è visto come qualcosa di lontano, non interessante e non attinente alla nostra realtà.
Il problema si pensa sempre che sia limitato a qualche sperduto posto ai tropici o al polo.
Quando le conseguenze dei cambiamenti climatici arrivano sui giornali è perché qualcuno ha fatto delle proteste molto scenografiche (Governo delle Maldive sott'acqua) o arrivano foto molto commoventi (orsi al polo).

Peccato che nessuno si fermi mai pensare che questi cambiamenti ci sono molto più vicini e ci riguardano tanto. Non voglio parlare di come sarà il futuro dei miei figli (che peraltro al momento non ho), ma io parlo di quello che potrò o non potrò fare io nei prossimi anni.

Le cose che se va avanti rischio di non poter più fare sono:
- sci alpinismo
- scalare le cascate di ghiaccio
- sport fluviali come il rafting (con divertimento)

Io mi sono dato allo sci alpinismo (in realtà snow) all'incirca 6 anni fa.
Ho mosso i primi passi nel comprensorio del MonterosaSki, facilitato dalla presenza di una quantità astronomica di neve.
Mossi i primi passi mi son dovuto subito fermare per i successivi 4 anni, causa la mancanza di neve (non sono cosi esperto da andarmi a cercare i fuoripista oltre i 3mila, e non avevo ancora tutta l'attrezzatura).
Si potrebbe pensare che questa sia una situazione normale ma non lo è! Nel comprensorio c'è Alagna, che si definisce "Freeride Paradise" perché li i fuoripista sono molti e facili da raggiungere. Per facilitare questo stanno costruendo una nuovo impianto che porta solo ai fuoripista.
Unico problema è che per frequentarli (in modo divertente) non c'è la neve.
Il problema della poca neve non è solo limitato alle attività di scialpinismo/fuoripista ma provoca problemi anche ai normali sciatori. Negli anni di penuria di neve la neve non c'era nemmeno in pista (tanto che un anno l'hanno dovuta sparare fino a metà stagione esaurendo le scorte d'acqua e rischiando la chiusura e tutto ciò a Gressoney), ed ogni anno sciare sui ghiaccia diventa meno divertente perché si restringe la parte percorribile.

La mancanza di neve è legata anche alla mancanza di freddo, cosa che rende difficile la formazione di cascate sicure. E io che già non sono poi cosi convinto delle cascate se non le trovo nemmeno sicure sarà difficile che le provi.

Ora dato che non nevica, non fa freddo il risultato è che al disgelo nei fiumi c'è meno acqua. Il fatto che ci sia meno acqua fa si che i torrenti/fiumi abbiano una portata minore e quindi frequentarli diventa meno avventuroso e divertente.

Ovviamente tutto queste cose portano ad altre conseguenze più serie come la mancanza di acqua per i campi, ma sono discorsi per me troppi seri e che risulterebbero lontani dal mio vivere di tutti i giorni.

Alla fine penso che provare a cambiare le cose cambiando le nostre abitudini si può, e che bisognerebbe provarci.
Lo dico non solo per buonismo ma anche perché ho letto quali sono le soluzioni che potrebbero essere messe in atto per contrastare questi cambiamenti diversi dal cambio di abitudini e sono agghiaccianti. Diciamo che se ci va di culo ci troveremo a vivere in un mondo fatto cosi:




vabbe magari non proprio cosi (mancarenno gli androidi e i viaggi nello spazio) ma c'è davvero gente che sta studiando come sistemare il clima usando alberi ogm mangia anidride carbonica, nuvole di zolfo, e altre simili amenità.

martedì, ottobre 13

BUON GIORNALISMO

Ecco un filmato di buon giornalismo: è un'intervista a Ghedini
Piero Ricca è un po di parte, ma fa le domande e lascia il tempo di rispondere. Cosa allucinante per l'Italia ha anche avuto delle risposte...
(unico neo il video non è esportabile come oggetto!)

Putroppo poi c'è anche il cattivo giornalismo, volevo mettere un esempio preso dalla trasmissione "microfono aperto" di RadioPopolare sentita settimana scorsa ma purtroppo non trovo il podcast quindi mi toccherà raccontarlo.
(mettere qualcosa d'altro era sparare sulla crocerossa)
La trasmissione era dedicata alla situazione in Abruzzo motivo per cui è stata intervistata una signora che ricevette una casa nuova durante la famosa cerimonia con Berlusconi. L'intervistatore, di cui ignoro il nome, ha passato il tempo ad inzigarla per fare in modo che si lamentasse della casa ricevuta. Ha iniziato denigrando la casa, i suppellettili (aveva le lenzuola), via via che non riusciva nel suo intento è passato a chiederle se le piacessero i suoi vicini, se fosseto quelli vecchi e se il fatto che avesse gli stessi vicini le desse fastidio. Ovviamente ha sempre risposto picche, è passata da una tenda a una casa non capisco quale altra risposta si aspettasse.
Finita l'intervista ha concluso dicendo è cosi che si distruggono i legami, non ricostruendo i quartieri con le stesse persone, che la gente sta male e tutto va male. Ha citato un paio di sociologici/economisti a cazzo ed a ha chiuso sentindosi figo di aver fatto polemica e attaccato il governo...
Una cosa davvero penosa! Per me che l'ho sentita (e non è che sia di destra) ha fatto solo tristezza, ma non poco! (per la cronoca tutte le puntate che ho sentito sono cosi)

venerdì, ottobre 9

DIETROLOGIA - UN ARTICOLO DEL WEB ARRIVA SULLA CARTA STAMPATA -

Nei giorni scorsi su all'interno di un forum di montagna (fuorivia.com) ho letto questo articolo:

E’ possibile che qualche cosa di molto importante sia accaduto e stia accadendo, “sotto il tappeto”, in preparazione e in connessione (forse per anticiparla e impedirla) con la clamorosa decisione di Obama di rinunciare al sistema missilistico in Europa (con radar nella Repubblica Ceca). Non solo decisione cruciale, ma soprattutto devastante per i piani israeliani. La motivazione usata da Obama, infatti, si basa sulla valutazione congiunta delle agenzie americane, dei servizi segreti, che l’Iran non possiede, né potrà possedere in un futuro prevedibile, né l’arma atomica, né la capacità di costruire vettori capaci di portarla a destinazione negli Stati Uniti.

E’ noto che, al contrario, Israele considera questa eventualità non solo possibile ma ravvicinata e che è intenzionata a stroncarla, a qualunque costo, e in qualunque modo.

La scelta di Obama è dunque, al tempo stesso, una dura presa di distanza dalla leadership di Israele. Una svolta senza precedenti per gli Stati Uniti d’America. Questa è la premessa per inquadrare quanto qui racconterò sulla base delle informazioni disponibili e cercando di ripulirle dagl’inquinamenti di cui sono striate.

E non c’è da stupirsene perché la materia scotta, in tutti i sensi.

Forse c’entra anche, in tutto questo, la misteriosa storia della Arctic Sea, la nave battente bandiera maltese ma con equipaggio russo di 13 persone, sparita il 28 luglio scorso, assaltata da strani “pirati” al largo delle coste portoghesi, nell’Atlantico.

Ma partiamo dagli ultimi avvenimenti e cerchiamo di mettere a posto un difficile mosaico.

Il 14 settembre scorso tutti i media russi e il New York Times danno notizia di un gravissimo incidente nella base militare di Tambov, circa 400 chilometri a sud-est di Mosca. Citando la Reuters, che a sua volta citava l’agenzia Ria-Novosti, che a sua volta citava una fonte di alto livello dei servizi segreti russi, il New York Times informa che “cruciali documenti segreti possono essere stati distrutti dal fuoco” in un incidente in cui hanno perso la vita ben cinque ufficiali di guardia. L’edificio appartiene “ai servizi segreti” e ospitava “documenti segreti di speciale importanza” per la sicurezza nazionale della Russia. “L’incendio – proseguiva il dispaccio della Reuters – ha seriamente colpito la zona segreta dell’edificio”, investendo “circa 400 metri quadri”. Il vice ministro della difesa, colonnello-generale Aleksander Kolmakov, accorre sul posto insieme ad alti ufficiali dei servizi segreti. Il tutto sarebbe accaduto alle 10 del mattino del giorno precedente, domenica 13 settembre.

Qui finiscono le notizie ufficiali e cominciano quelle ufficiose. Ma interessanti anche dopo essere state depurate. C’è un sito sul web , abbastanza noto, che dispone di discreti e provati contatti con fonti russe che vogliono far sapere “altro”. Si chiama

http://www.whatdoesitmean.com/index1275.htm e ospita spesso analisi firmate con nome femminile, Sorcha Faal. Non so chi sia, ma dal contesto e dal contenuto si possono dire due cose: c’è del vero in quello che dice, anche se l’insieme va preso con cautela.

Da questa analisi emergono cose sconcertanti. L’incendio non sarebbe stato un incidente. Si sarebbe trattato di un attacco di commandos contro “i bunker che ospitano la Direzione Generale dell’Intelligence russa”. Quali commandos? Non viene detto, ma si capisce che si tratta di un lavoro di alta specializzazione. Uno o più gruppi armati che , “in meno di 15 minuti” sarebbero stati in grado di “ penetrare nel perimetro di sicurezza, disattivare i sistemi antincendio e attaccare il bunker dei documenti con armi incendiarie”.

Sorgono molte domande. Chi ha inviato i commandos? Erano russi? E, se non erano russi, come potevano essere arrivati nel cuore della Russia, percorrendo – si presume in volo – diverse centinaia di chilometri senza essere rilevati e contrastati? In Russia tutto è possibile, ma neanche in Russia si fanno miracoli.

Esiste un nesso tra questo episodio e altri eventi occorsi nelle ultime settimane? Forse si può tentare di collegarne alcuni. Facciamo un salto indietro di qualche giorno. L’8 settembre il Jerusalem Post scrive che il premier Netanyahu è sparito verso destinazione ignota. Il 9 un altro giornale israeliano precisa una notizia sensazionale: Netanyahu è volato segretamente a Mosca a bordo di un aereo privato. Perché? Come? Il sito sopra citato fornisce importanti dettagli che sembrano derivare da una fonte dei servizi segreti russi. Seguiamo il racconto di Sorcha Faal.
v Netanyahu si sarebbe precipitato a Mosca, senza neppure preavvertire il governo russo, per chiedere “l’immediata restituzione” di “tutti i documenti, dell’equipaggiamento e degli agenti del Mossad catturati dai commando russi e americani” che avevano ripreso il controllo della Arctic Sea dopo che un commando composto da israeliani e agenti fuori controllo (“rogue agents”, dice Sorcha Faal) della CIA aveva assaltato la nave, impadronendosene per diverse ore, forse giorni. Qui le domande si affollano. E anche i dubbi.

Ma non è, assai probabilmente, un’invenzione peregrina. La fonte dell’FSB che racconta la vicenda aggiunge particolari straordinariamente interessanti e anche molto precisi. Nella Direzione Generale dell’FSB di Tambov vi sarebbero stati “tutti i files operativi” compilati dall’FSB, il servizio segreto russo, concernenti la famosa Blackwater, la corporation privata cui Bush e Cheney affidarono importanti incarichi di sicurezza in Irak e non soltanto, e cui la Cia (come risulta ora dall’inchiesta aperta negli Stati Uniti), commissionò l’incarico degli assassini mirati per liquidare i leader e i militanti di rilievo di Al Qaeda. Che i servizi segreti russi tenessero e tengano sotto osservazione questa attività è del tutto logico. Sarebbe illogico pensare il contrario. Resta da capire cosa e come possano avere scoperto. Ma cosa c’entra Netanyahu?

Torniamo dunque al suo viaggio segreto a Mosca. Il 10 settembre, nel pomeriggio, insieme agli altri membri del club di discussione Valdai, di cui faccio parte, incontro il ministro degli esteri russo, Sergej Lavrov. Mosca è piena di voci su quel viaggio e la domanda è inevitabile. Lavrov non conferma ma nemmeno smentisce. E ovviamente non dice chi ha incontrato Netanyahu e perché. Ma dichiara che Mosca non ha violato nessuna delle regole internazionali del commercio di armi e che ha fornito all’Iran, in passato, solo “armi rigorosamente difensive”. Nel frattempo fonti israeliane, subito riprese da diversi giornali occidentali e anche russi, diffondono l’informazione secondo cui, a bordo della Arctic Sea ci sarebbe stato non un carico di legnami preziosi, ma un carico di missili S-300 destinati all’Iran. Gli S-300 sono missili anti-missile, cioè arma difensiva.

Notizia strana. La Russia avrebbe mandato in giro, lungo una rotta lunghissima (dall’Oceano Artico, nell’Atlantico, via la Manica, fino alle Canarie, ma per andare dove?), un carico delicatissimo, esponendo la sua merce a ogni rischio (come poi sarebbe avvenuto), senza poterla tenere sotto controllo. Basta guardare le carte geografiche per capire che Mosca può inviare in Iran ciò che vuole attraverso il Mar Caspio, su cui si affacciano i suoi porti e quelli iraniani. Dunque notizia improbabile. Sicuramente il carico della Arctic Sea era molto importante, ma non era quello che dicono gli israeliani. E non era diretto all’Iran ma – ecco la novità di Sorcha Faal -“agli Stati Uniti”.

Ecco perché all’operazione di ricupero della Arctic Sea avrebbero preso parte anche gli Stati Uniti, con uomini e, soprattutto, informazioni sulla localizzazione della nave.

Secondo la ricostruzione citata la Marina Militare russa, con il concorso di unità della marina finlandese e dei servizi americani, avrebbe prelevato tre missili, dotati di testata nucleare, dopo averli recuperati dal relitto del Kursk, il sommergibile nucleare affondato nel 2001 in circostanze misteriose nell’Artico. Tragedia nella quale persero la vita 118 marinai e ufficiali russi. All’epoca i russi avevano incaricato del recupero dei cadaveri del Kursk due compagnie danesi, la Mammoet e la Smit International, ma senza il permesso di toccare i missili. Si trattava di missili nucleari tattici P-700 Granit, in grado di affondare navi di grandi dimensioni, per esempio portaerei.

Secondo fonti della intelligence militare russa, il GRU, i missili sarebbero stati caricati sulla Arctic Sea, e diretti verso gli Stati Uniti per essere affidati alla US Nuclear Security Administration che ne doveva curare lo smantellamento nell’impianto Pantex, in Texas. Il tutto in base agli accordi di disarmo dello START 2.

La Arctic Sea, con un carico ben più importante del legname, viene attaccata da “commandos non identificati” . Ovvio che non si tratta di comuni pirati. Qui ci sono in campo servizi segreti potenti, in grado di mettersi di traverso niente meno che a un’operazione congiunta russo-americana. Mosca reagisce con veemenza inusitata. Il comandante in capo della Marina, Vladimirr Visotskij dichiara pubblicamente che “tutte le navi e i natanti della marina russa nell’Atlantico sono stati inviati alla ricerca della nave sparita”. Il 18 agosto il ministro della difesa russo, Anatolij Serdiukov annuncia che le forze navali russe, “in cooperazione con il Comando Spaziale della Marina USA” hanno “ripreso possesso” della Arctic Sea. Fonti anonime dei servizi russi parlano di “terroristi della CIA con falsi passaporti estoni, lettoni, e russi. C’è un’altra fonte, non anonima, russa, che racconta altre cose. Si tratta di Mikhail Voitenko, direttore di una rivista specializzata in incidenti marittimi, la Sovfracht, il quale fa sapere che la Arctic Sea non era una qualunque nave da trasporto, ma era dotata dei più moderni mezzi di localizzazione e di comunicazione. Per giunta, al momento dell’assalto dei “pirati”, la nave si sarebbe trovata in acque dove “perfino i cellulari funzionavano”. Perché non ci fu allarme subito? Il mistero s’infittisce. Mikhail Voitenko, dopo avere troppo parlato, scappa in Turchia e dichiara di essere sotto grave minaccia di vita.

Qui dobbiamo tornare a Netanyahu perché il sito sopra citato mette direttamente in relazione i servizi segreti israeliani con la vicenda della Arctic Sea. Vediamo come. Fonti questa volta del ministero degli esteri russo rivelano che l’aereo privato su cui viaggiava Netanyahu aveva un piano di volo che prevedeva l’atterraggio a Tbilisi, Georgia ma che (l’episodio deve essere avvenuto tra l’8 e il 9 settembre) all’improvviso, in vicinanza dello spazio aereo russo, il pilota chiede “urgentemente” di poter atterrare a Mosca, specificando che ha a bordo il primo ministro israeliano Netanyahu. Il permesso è accordato e l’aereo atterra nella base militare di Kubinka, non lontano dalla capitale.

Sempre stando al racconto di Sorcha Faal, all’aeroporto di Kubinka arriva in tutta fretta il presidente russo Dmitrij Medvedev, che incontra non solo un Netanyahu furibondo ma un’intera delegazione israeliana, composta dal generale Meir Kalifi, ministro per gli Affari Militari e Uzi Arad, consigliere per la Sicurezza Nazionale d’Israele. La richiesta, perentoria, a Medvedev è “un’immediata restituzione di tutti i documenti, dell’equipaggiamento e degli agenti del Mossad” catturati dai russi e dagli americani a bordo della Arctic Sea. A quanto pare Medvedev, già irritato per il mancato preavviso, per la insolita procedura, e per i toni degli ospiti, replica che “l’investigazione è in corso” e che “la Russia non è pronta a dare alcuna prova a nessuno”. Con ogni probabilità si è parlato anche d’altro e qui il racconto diventa del tutto inverificabile. Uno degli argomenti in questione, per altro probabilmente, sarebbe stata una richiesta di chiarimento circa le armi che la Russia starebbe fornendo all’Iran. Il tutto in connessione con un possibile attacco israeliano sulle installazioni nucleari iraniane. Sorcha Faal mette tra virgolette frasi di Netanyahu di incredibile gravità, del tipo che “la Russia dovrebbe pararsi il sedere” e non essere sorpresa quando “nubi a forma di fungo cominceranno ad apparire sopra Teheran”.

La reazione di Medvedev non viene riferita. Ma sia Medvedev che Putin in quei giorni, anche negl’incontri con i membri del Club Valdai, hanno ripetutamente ribadito l’inaccettabilità di ogni azione di forza contro l’Iran e la necessità di uno sviluppo della via negoziale.

Non sarà inutile qui ricordare chi era uno dei due accompagnatori di Netanyahu a Mosca, Uri Arad. L’attuale Segretario alla Sicurezza Nazionale di Israele è persona non grata negli Stati Uniti. Lo è da quando risultò, nel 2006, che era direttamente implicato nel cosiddetto AIPAC Espionage Scandal (AIPAC sta per American Israeli Public Affair Committee). In quel processo, largamente coperto dalla stampa americana, emerse che importanti documenti della politica americana verso l’Iran venivano passati a Israele, attraverso l’AIPAC e personalmente Uri Arad, da un funzionario del Dipartimento della Difesa, Lawrence Franklin. Questi fu condannato a 13 anni per spionaggio a favore di uno stato straniero; condanna poi tramutata in 10 mesi di arresti domiciliari. Ebbene, viene riferito che Uri Arad fu protagonista di uno scandalo aggiuntivo quando Hillary Clinton incontrò Netanyahu a Gerusalemme. Hillary e i suoi consiglieri furono sconcertati di vedere Arad al fianco di Netanyahu e, per evitare un incidente diplomatico, proposero che all’incontro assistessero solo tre persone per parte. Netanyahu non fece una piega e chiese all’ambasciatore israeliano a Washington, Sallai Meridor, di allontanarsi, e tenne con sé Uri Arad. Meridor si dimise qualche giorno dopo e un portavoce di Netanyahu spiegò in seguito che la presenza di Arad era “indispensabile per la questione iraniana”. Quanto fosse indispensabile lo dimostra la posizione di Arad in materia: “massima deterrenza”, nel senso che Israele “deve minacciare e colpire ogni e qualsiasi cosa abbia importanza in merito”, a cominciare “dai leader” per finire “ai luoghi sacri”.

(Editoriale di Paul Woodward, 18 marzo 2009. http://warincontext.org/2009/03/18/edit ... the-people).

Cosa ci sia di vero nelle rivelazioni (guidate dai servizi segreti militari russi) secondo cui tra i files distrutti a Tambov c’erano anche quelli che “confermavano” le accuse contro i servizi segreti USA e israeliani, formulate dal generale Mirza Aslam Beg, ex capo di stato maggiore dell’esercito pakistano, secondo cui “mercenari privati” della Blackwater (ora rinominata Xe) sarebbero stati “gli organizzatori degli attentati contro l’ex primo ministro libanese Rafik Hariri e contro Benazir Bhutto”.

In ogni caso, concludendo, si può dire con certezza che il viaggio di Netanyahu a Mosca c’è stato. E che una cosa del genere si fa soltanto se sono in gioco eventi drammatici.

Si capisce che Netanyhau aveva una gran fretta, una settimana prima che Obama annunciasse che l’Iran non costituisce, al momento, una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti. Resta da capire qual’era lo scopo dell’assalto alla Arctic Sea e come mai i servizi segreti israeliani si sono esposti così apertamente in una operazione ostile nei confronti di Stati Uniti e Russia. E resta, ovviamente, da investigare l’assalto (se di assalto si è trattato) alla base segreta russa di Tambov, solo cinque giorni dopo il burrascoso incontro di Kubinka..

Articolo che è a sua volta una traduzione con aggiunte e citazione di un altro articolo apparso su altri siti stranieri. L'articolo in se mi ha appassionato in quanto amo ogni tanto leggere libri di fantapolitica, fantastoria e dietrologia (Tom Clancy per capirci..). Tutto quello che viene detto sembra troppo la trama di un qualche d'azione per essere vero e credibile, ma molto avvincente alla lettura.
La cosa bella è questo articolo iniziando dal web è arrivato sulla carta stampata è stato infatti ripreso dal "Guardian", cosa che ho scoperto leggendolo sull'"Internazionale".

Una volta letto questo articolo ho cercato un po di siti simili e ho scoperto un mondo:
Questa si che è stampa alternativa e libera, contro tutti e tutto non credono a nessuno per loro niente è quello che è. Se ho tempo e non ho libri è uno spasso leggerli... (consiglio i post sui film dei Freda)

Unico dubbio che mi rimane e se anche solo in parte avessero ragione?

lunedì, ottobre 5

IN CHIAVE ESCATOLOGICA? - OVVERONO NON CAPISCO L'ARTE CONTEMPORANEA -

Domenica pomeriggio sono stato al PAC a vedere la mostra "Coniglio Viola".
La mostra mi ha attratto per la presenza nel cortile del PAC di un gonfiabile raffigurante un coniglio viola con fascia da pirata.
Ecco le cose che mi sono piaciute sono iniziate e finite e con il gonfiabile.

La mostra è dedicata al collettivo "Coniglio Viola", gruppo di artisti tra i piu attivi, famosi e noti in Italia.
Le opere presentate erano tutte installazioni multimediali aventi per personaggi gli stessi artisti. Le opere sono varie (per tecnologia usata) ma tutte hanno un'ambientazione un po horror decadente rinascimentale (avete presente i bambini cattivi dei film horror? ecco cosa intendo).

Questo è un medley delle installazioni:



La prima che si vede è "Ci sarò" ed è denominata una rivisitazione in chiave escotologica dell'omonima canzone di Al Bano e Romina. L'installazione è composta dallo schermo in cui è proiettato il video ce da due casse da morto contenti le immagine dei che cantano.
Io perchè questa sia arte non l'ho mica capito!

Girando sul web si trovano cose migliori, che pero non pretendono di essere arte (quella cosa colta che in pochi capiscono) ma solo intrattimento. Ecco un esempio preso dai Gem Boy:



Per loro questa è una presa per il culo, niente di escatologico con significati reconditi ma han fatto la stessa cosa: han preso una canzone di san remo famosa e l'hanno presa in giro.

Infatti io non capisco perchè i primi vadano al PAC ed i secondi a Colorado Caffe.

martedì, settembre 29

CANONE RAI PER REPORT

L'anno sta per finire ed iniziano il solito battage mediatico sull'argomento: canone rai si, canone rai no.
Ovviamente la polemica da questa o quella forza politica (a seconda del periodo) che vorrebbe fosse abolito.

Io proporrei invece che tutti lo paghino ma che si valuti come usarlo!
Magari non è bello pagare il canone (che è una tassa sul possesso della tv e non un abbonamento alla rai coatto)
per programmi come: "X-Factor", "L'isola dei Famosi" ecc. ecc.
Pero penso che se i soldi venissero usati solo per programmi di informazione come: "Report", "Art'è", "La storia siamo noi" forse avrebbe piu senso e ci sarebbero meno polemiche.

Report, l'unico programma di giornalismo d'inchiesta in Italia (le Iene non contano) non ha tutela legale cioè: i soldi per difendersi dalle denunce che riceve ad ogni puntata.

Ecco la situazione in una lettera ai giornali della Gabanelli, presa dal Corriere della Sera.

lunedì, settembre 28

RIVOGLIO IL BISCOTTO

Sabato ora di pranzo per vedere un servizio su Tatina Guderzo vincerere il mondiale di ciclismo ho guardato ben 2 telegiornali rai: Tg2 e Tg1.

Onestamente sono piuttosto basito.

Il Tg2 non l'ho visto iniziare ma ho potuto ammirare prima Schifani (che dovrebbe essere un po sopra le parti come Presidente del Senato) e la Gelmini dire la loro su vari argomenti ed attaccare la sinistra e poi nulla...nessuna replica da parte di qualcuno dell'opposizione.
L'opposizione appare solo con Franceschini solo sul finale con un servizio in cui lo si vedere piantare la bandiera italiana alla fonte del Po (le primarie del PD assomigliano sempre di più alla scelta tra la sedia elettrica e la camera a gas - battuta di Nicola Savino). Dopo di che servizi inutili di cronaca varia e moda.

Siccome sono fesso mi sono poi perso il servizio sulla vittoria!

Il Tg1 l'ho visto iniziare ed e' partito con un servizio di Berlusconi che incontra il Papa. Un bel servizio di stile bulgaro: Berlusconi che saluta il Papa, Berlusconi con un altro ministro e il Papa, Berlusconi parla con il Papa con un pezzo di audio (e frase completata dal giornalista). Il servizio è stato molto lungo, le stesse immagini sono state proposte più volte insomma piuttosto brutto e noioso.
Poi altri servizi sul G20 in cui sembra che abbia parlato solo B (tra l'altro mentre loda il governo e Tremonti) e che lui abbia preso le decisioni (per far fronte a una crisi che per lui non c'e'). Leggendo altre fonti sembra invece che fosse un po in ombra in questo vertice e che non gli dicessero le cose (tipo problema nucleare Iran).
Altri servizi:
- Schifani che parla e qui si capisce che attacca Dipietro ma non si vede lui cosa abbia detto
- Maroni che dice qualcosa contro la UE sui clandestini
Qui servizi sull'opposizione nemmeno ci sono, ma altra cronaca inutile e costume.
In ogni caso poi ho visto il servizio sulla vittoria del mondiale.

Una volta almeno era che facevano il biscotto su ogni cosa, cioè: intervista a un esponente del governo (centrodestra) su un argomento, poi un'esponente dell'opposizione e poi un altro esponente del governo. Almeno si aveva un'idea del pensiero di tutti.
In Italia poi ci son polemiche su Annazero e Ballaro dove su uno stesso argomento sono invitati a parlare entrambe le parti.

Siccome ho passato la giornata a poltrire sul divano ho anche visto un servizio del Tg3 su Berlusconi al G20. Nel servizio si vedevano le stesse immagine ma dicevano che era la sua conferenza stampa di chiusura (non del vertice), inoltre han dato più spazio a quello che ha detto facendo capire cosa pensa. C'e stato anche un giornalista che faceva il sunto di quanto detto. Il servizio cosi è stato giornalismo: ha riportato cosa ha detto il Presidente del Consiglio spiegando il suo punto di vista sulla situazione attuale (mica poco). E non esaltazione della personalità.
Inutile dire che anche il servizio sul Papa aveva un altro tono, si sono anche spinti da veri cattocomunisti a far vedere la dichiarazione del Papa prima di partire(ovviamente li ho cambiato canale...), e han spiegato che quella di Berlusconi è stata una "carineria". Si in quanto è normale che un esponente del governo saluti il Papa prima della partenza per i suoi impegni.

Dopo tutto questo non posso che continuare a vivere senza Tv e continuo a chiedermi ma quando cazzo si sveglierenno!

venerdì, settembre 25

ECOMOSTRO DOVE?

La seguente storia riguarda l'ennesimo ecomostro che deturpa il paesaggio impedendo a chi passa di li goderne e a chi lavora nel turismo di sfruttarlo, insomma una brutta cosa.
La cosa davvero brutta è che il costruttore è Stato (il comune x l'esattezza).

Il preambolo è un paese con problemi di innalzamento del livello dell'acqua motivo per il quale in alcune stagioni dell'anno le strade e le piazze antistanti vengono allagate. Al che per il bene di tutti si decide di fare qualcosa.
Il qualcosa scelto e parecchio pubblicizzato è un sistema di dighe mobile (sullo stile del Mose in piccolo).
Questo sistema ha il forte vantaggio che quando non serve non si vede.

Il progetto parte il suo iter. Iter che prevede varie approvazioni, reperimento dei fondi e la messa in opera.
Da delle belle dighe mobili ora che i lavori sono iniziati, andati avanti e qualcosa è anche finito si scopre che in realtà hanno solo costruito un muretto bello alto che impedisce a chiunque di vedere e godere il paesaggio.

Fatta questa scoperta è partito un battage di proteste sui giornali. Vari esperti si sono detti contrari e indignati.
La cosa davvero agghiacciante, secondo me, è che anche i rappresentanti del governo locale (almeno alcuni) sono partiti con dichiarazioni del genere: " è uno scempio" o "io avevo votato una cosa diversa" o ancora " deve essere demolito".
Ovviamente la soluzione è la demolizione della cosa e sua successiva ricostruzione in termini decenti.
Il tutto comporterà un'esborso ulteriore di soldi pubblici, anche perchè nessuno potrà chiedere indietro i soldi o fare causa a chi ha costruito quello schifo di cosa. E fa davvero sentire tutte le persone in giunta dire che nessuno sapeva, nessuno immaginava e che le cose votate erano diverse.

La cosa bella è che il tutto non è avvenuto in un qualche paese del solito sud Italia o delle zone rosse dominate dalle cooperative ma a Como.

Como città dove da anni è al governo il centrodestra (Lega compresa), con una provincia ed una ragione dello stesso colore!

A queste cose forse bisognerebbe dare un po più di risalto per far meglio capire che sui giornale i vari ministri e parlamentari dicono siamo diversi, noi stiamo riformando ma poi nella realtà sembra di rivivere l'epopea solita italiana.

Per saperne di più ecco cosa dicono i giornali locali:
Corriere di Como
Provincia

Non ne cito di nazionali in quanto sulla vicenda latitano un po...

martedì, settembre 22

NON HO PIU L'ETA'

Sabato sera ho scoperto di non avere più l'età.

Si non ho più l'età per fare le 5 del mattino, in modo un po tanto attivo.

Il risultato è stato un gran male di cervicale il giorno dopo e sintomi allergici potenziati dal poco sonno!

L'unica nota positiva è stato il tempo della corsa la sera, che data la giornata è stato davvero buono!

giovedì, settembre 17

CATTIVE TRADUZIONI

Io leggo, ed ovviamente leggo libri stranieri tradotti.
In genere i libri stranieri li leggo direttamente in italiano, senza curarmi del traduttore e di quando lo ha fatto (a meno di alcuni classici).
Qualche volta ho comprato libri in lingua originale, poche volte libri con testo a fronte in lingua originale. I libri con testo a fronte che ho letto sono stati poesie o testi teatrali (tipo Shakespeare), non per impegno culturale ma solo perché era l'unica edizione disponibile...
Avendo il testo a fronte mi è capitato di leggere in inglese e poi paragonarlo a quello in italiano, ma il confronto è sempre stato arduo per il tipo di testo: le poesie son poesie e Shakespeare è un inglese arcaico.

Oggi ho iniziato a leggere "Alice nel Paese delle Meraviglie", e ho scoperto che anche questo libro ha il testo in inglese a fronte. L'inglese è abbastanza moderno e quindi capibile.

Ho letto 2 pagine ma già ho capito che la traduttrice ci ha messo un po troppo del suo e che la cosa mi rovinerà il libro, dico questo in quanto già ha stravolto una delle frasi più famose del libro.
Ecco 2 esempi, e non sono nemmeno a pagina 20 e non ho controllato tutto:

1. Originale:
`Oh dear! Oh dear! I shall be late!'

Traduzione:
"Oh cielo! Che ritardo! Siamo già nel terzo millennio e del tutto in vano! Gambe in spalla!"

2. Originale:
`Well!' thought Alice to herself, `after such a fall as this, I shall think nothing of tumbling down stairs! How brave they'll all think me at home! Why, I wouldn't say anything about it, even if I fell off the top of the house!' (Which was very likely true.)


Traduzione:
"Benone!" si disse alice"dopo una caduta come questa, cosa vuoi che sia un capitombolo giù dalle scale? Che figura coraggiosa faro' a casa! Ah si, non mi scapparebbe un lamento nemmeno se mi cascasse il mondo addosso!" (Per forza, con tutta quella terra in bocca!)

Ora non ci vuole un genio per capire che la traduzione è un po troppo personalizzata ed attualizzata e quindi poco in linea con l'originale.

Non dico chi è la traduttrice perché non mi sembra e non conosco come lavori in generale.

Il grosso immenso dubbio che mi rimane è se davvero tutti i libri che ho letto mi sarebbero piaciuti/non piaciuti se letti in lingue originale.
E soprattuto come fanno a fare certe fesserie chi traduce e chi controlla le traduzioni specie su dei libri classici.

Cazzo il tutto il mondo sa cosa dice il Bianconiglio.

martedì, settembre 15

7 ANNI E NON E' CAMBIATO NULLA



Il video è di 7 anni fa un po aggiornato ed i nomi cambiati, ma tristemente ancora attuale!!
Ed il problema è che sembra che a quasi tutti vada bene cosi...

A me va bene che non avendo la TV stasera non mi cambia nulla!!

lunedì, settembre 14

TRISTE VERITA'

Ed ecco Vauro che fa un veloce e triste sunto della politica italiana:

venerdì, agosto 28

MR. WIGGLES E LE CORCS

Ecco il pensiero di Mr. Wiggles sulle Crocs, e devo dire che è esattamente il mio pensiere ma non sono cosi audace....

mercoledì, agosto 19

GABIET – RIFUGIO MANTOVA – PASSO SALATI (ovvero come darsi del pirla in montagna)

A Ferragosto quest’anno abbiamo fatto una scampagnata al Rifugio Città di Mantova.
Il giro è stato bello anche se il tempo non lo è stato (di seguito alcune foto):






ed è stato anche interessante infatti siamo passati per terreni diversi, dal sentiero tra i prati alle pietraia al Ghiaccio di Indren. Il Mantova poi è stato appena rifatto.

Il giro che abbiamo fatto mi ha pero fatto in modo che mi sia dato del “pirla” un'altra volta per come vado in montagna.
Di seguito spiego il motivo che parte con un antefatto.
L’antefatto è legato alla forte attenzione che da un po di tempo i giornali danni alle morti in montagna (che si sono sempre state e purtroppo sempre ci saranno al di la dei giornali).
In seguito alla polemica che ne è seguita avevo letto una bella intervista del Corriere a Fausto DeStefani. Leggendola mi sono trovato completamente d’accordo con lui.
Il concetto che esprimeva in parole povere è che in montagna ci vuole testa per cui si deve avere la giusta cautela, consapevolezza ed attrezzatura. Alla fine citava un esempio per cui una volta i ghiaccia si attaccavano di notte mentre ora ci si trova sopra gente in pieno pomeriggio.
Leggendo l’articolo ho pensato tra me e me ha proprio ragione, certe cose non si fanno.

Tutto questo prima di sabato, giorno nel quale senza la dovuta attrezzatura (avevamo 2 racchette ed un bastone in 3), consapevolezza del percorso (io lo avevo fatto un po di volte ma solo in inverno e non tutto) e cautela (c’erano nuvole basse ed era primo pomeriggio) ci siamo incamminati dal Mantova ai Salati attraverso il Ghiaccio di Indren.
Lo so che alla fine il ghiaccio in questione è poco più di un nevaio, è poco spesso, non ci sono crepacci o seracchi, che se scivoli sei li in quanto è pianeggiante e che per trovare la strada basta seguire gli altri vista la gente che ci passa.
Il motivo del “pirla” è che sapevo (so e saprò) che a più di tremila metri in mezzo alla nebbia anche prendere una lieve storta è un problema non da poco ed è anche facile cadere e non essere trovati e la lista delle sfighe potrebbe continuare
A mio favore (e della Fede visto che non giro da solo) posso solo dire che o faccio cosi non si fa mai nulla e che c’erano in giro anche dei bambini.

Dalla gita mi rimane una curiosità: ma la domenica quanta gente è salita al Margherita? Io avrò visto che salivano verso il Mantova/Gniffetti una ventine di persone ed erano le 5 del pomeriggio!!

martedì, agosto 18

STRANE TENDENZE ESTIVE

In fatto di politica il caso estivo del momento (in realtà lo è circa tutti gli anni a cadenza regolare) è il fatto della Lega che vorrebbe che il dialetto fosse insegnato nelle scuole e che si cambiasse l'inno nazionale.

In seguito a queste uscite in genere agiscono degli zelanti sindaci leghisti i quali già da anni hanno deciso di mettere sotto il nome del proprio paese quello in dialetto ed altre iniziative simili.
Troverei inoltre in linea con la politica del partito il fatto che anche i suoi organi di informazione facciano iniziative simili, che so un'edizione della Padania in comasco o una trasmissione radio dedicata ai canti bergamaschi. Se tutto andasse non ci troverei nulla di strana (a parte che entrambe le proposte mi sembrano delle idee balzane).

La cosa che mi preoccupa è che ieri sera su Radio Popolare ho sentito nell'ordine:
- La vita l'è Bela (Cochi e Renato)
- Bar Rattazzo (Amanita Muscaria)
- Ho visto un re (Enzo Jannacci)
due su tre hanno un testo con forti influenze del dialetto milanese, tutti e tre sono scritte e cantate da lombardi ed una parla di un bar di Milano.

Non è che in quanto la Lega sembra l'unica forza di opposizione, che la sinistra non esiste più Radio Popolore per essere sempre e comunque contro mi stia strizzando l'occhio a Bossi?

Tempo ho letto che una cosa analoga la potrebbero fare le Coop...

Lo so che quanto scritto è una cazzata, ma è un modo per dire che Radio Popolare non è chiusa per ferie e fa buona e varia musica e delle volte dei bei servizi (Diario Americano).

mercoledì, agosto 12

FATTI 2 CONTI MI CONVIENE FARE L'EVASORE

Leggendo i giornali oggi ho capito una cosa: mi conviene fare l'evasore.

Infatti chi evade le tasse, porta i soldi all'estero può stare sicuro che prima o poi arriva Tremonti e gli fa un bel condono (se quei ciula del PD vanno avanti questo governo ce lo teniamo per altri 30anni).

Invece se esci con gli amici e ti ubriachi ti fanno una multa e ti tolgono i punti della patente il che sarebbe giusto se uno guidasse una macchina un po meno se uno gira in bicicletta!!

In pratica io che giro in bicicletta corro gli stessi rischi di sanzioni di uno che gira in macchina, ma non di mio cugino che avendo 15 anni non ha la patente....

Alla fine vale sempre il detto di mio zio: " se devi farla falla grossa!"

Ecco gli articoli correlati:
scudo fiscale
ciclista

lunedì, agosto 10

GIRO A CAMPOMORTO

Domenica ho corso da Vidigulfo a CampoMorto ed ho scoperto che:
- nel pavese fa molto più caldo che a Milano o nel parco pineta alle sette di sera
- se sei molto sudato con le zanzare non hai problemi
- google sbaglia (di questo parlo anche dopo)

Ecco il percorso:


View Larger Map



Il percorso riportato sopra non è esattamente quello che ho fatto io, anche se la distanza è la stessa (son 7km un po poco).
Non è esattamente lo stesso in quanto alcune delle strade a sinistra di via Milano guardando lo schermo per google non esistono. Nella visualizzazzione da satellite ci sono e si vedono ma non in quella da piantana quindi non si può passare e non posso segnare correttamente il mio percorso.

venerdì, agosto 7

RICCARDO CASSIN 06-08-09

Ieri è morto Riccardo Cassin un uomo un mito della montagna.



Il suo nome è un qualcosa che a tutt'oggi è usato con deferenza, è il nome di tante forse troppe vie su cui la gente discute (quanti poi le provino boh!) ma è anche un imprenditore che ha creato un marchio e dei prodotti.

Magari qualcuno non essendo mai andato per monti può leggere la storia è qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Riccardo_Cassin

Un po cinicamente sono anche contento che una volta tanto i giornali parlino di un alpinista che è morto a casa sua e che quindi diano risalto alle imprese più che alle circostanze della morte.

martedì, agosto 4

IL SENTIERO CHE NON C'E'

Lo scorso fine settimana sono stato con Federica e Lorena al Rifugio Lagazuoi (quelle della foto):


L'idea di partenza era visitare i percorsi famosi della Grande Guerra, cosa che abbiamo fatto solo in modo sporadico e casuale. Nel senso che la galleria non l'abbiamo fatta ne abbiamo fatto le ferrate o visitato il museo, per ulteriori informazioni c'è google...

In compenso abbiamo fatto un sentiero che non c'è.
Causa brutto tempo dove l'arrivo al rifugio non ci siamo arrischiati a fare giri lunghi ma ci siamo messi seguire un sentiero sulla cresta a destra del rifugio.
Il sentiero inizialmente ha un nome: "sentiero austriaco" (in quanto ricalca quello che facevano le sentinelle austriache) e fino all'immancabile croce è ben segnato.
Passata la croce si vedono segni di un sentiero e le indicazioni di una vecchia segnovia cosi siamo andati avanti un po titubanti. Proseguendo nel sentieo abbiamo anche passato tre settori attrezzati (due con catena, uno con catena e scaletta) tutti ben tenuti.
Il sentiero si è un po perso sul finire della cresta ma questo a causa di un nevaio, passato il quale abbiamo imboccato facilmente il sentiero di ritorno al rifugio, anch'esso segnato.
Tornati al rifugio sono nati i dubbi in quanto il sentiero da noi fatto è riportato su nessuna cartina e per pigrizia non abbiamo chiesto informazioni...

La gita del giorno del dopo è stato un lungo e faticoso giro che dal Lagazuoi ci ha portato in Val Travenanzes, al Rifugio Giussani, al Col del Bors e poi chi al Passo del Falzarego chi alla Casa Cantonale costeggiando la Tofana di Rozes. Il tutto in 9 ore (comprese le soste e gli errori) e prendendo acqua e grandine ma il panorama e le marmotte lo meritavano.
Da questa gita ho imparato che quando non vado nelle montagne di casa è il caso che mi compri la guida e non che mi affidi alla relazioni dell'APT o simili. Relazione che nel caso specifico era sbagliata sia per il dislivello della gita sia su dove fosse il bivio per un sentiero.
Il dubbio della gita è perchè alla malga della Val Travenanzes il cartello della segnovia 403 è uno solo e indica un giro che non c'è! Ma come dimostrano le foto ne valeva la pena:





Questo il mio fine settimana escursionistico, purtroppo c'è stato anche un fine settimana al rifugio.
Il rifugio è stato ovviamente il Lagozuoi (foto sopra), che è un bel rifugio e si mangia bene! Il problema è la gente ecco di seguito le cose strane/brutte che mi son successe:
- mentre mi sciacquavo in bagno mi han consigliato di farmi la doccia (non perchè puzzassi ma per non farsi i fatti propri)
- mi han chiesto se avevo un asciugacapelli, ed alla mia faccia orripilata si è corretto dicendo da viaggio! Io conosco in pratica solo gente che in rifugio si lava i denti con il dito...
- Ho visto gente cenare dividendo le cuffie di un ipod e poi tirare un laptop (e non è normale in un sabato a 2700metri!)
- un simpatico personaggio (di cui non cito le malattie venerie sue e della madre nonchè il modo in cui sono state contratte) mi ha fregato una maglietta. Persona che spero ora stia usando la mia maglietta per coprirsi nel mentre passa giorni bloccato sulla tazza del bagno. Per altri insulti mi associo al pensiero di Alex.
- se metti 17 persone a dormire in una stanza dopo un po l'ossigne finisce
- dormire nel posto sotto di un letto a castello è claustrofobico

Alla fine della fiera ho imparato/ricordato alcune cose sulle gite in montagna, ed in generale:
- mai mettersi in viaggio il giorno dell'esodo
- mai ascoltare chi ti dice so io un giro alternativo
- non tutti i motociclisti tedeschi sanno andare in moto

martedì, luglio 28

COOP E SLOWFOOD

Ecco un comunicato stampa che per me non ha avuto la giusta attenzione. (nemmeno sul sito di slowfood l'ho trovato):
Gli ortaggi e la frutta dei Presìdi Slow Food alla Coop


Si parte con il Presidio del ramassin del Monviso e Valle Bronda per continuare poi con il pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto pugliese, la papaccella napoletana, il limone femminello del Gargano: dal 20 luglio sarà possibile acquistare la frutta e gli ortaggi dei Presìdi Slow Food, ogni giorno, presso 18 supermercati e 7 ipermercati Coop di Piemonte, Liguria e Lombardia.
I Presìdi Slow Food sono oltre 170 in Italia e 120 in 45 Paesi del mondo. Coinvolgono migliaia di piccoli produttori: contadini, pescatori, norcini, pastori, fornai: sono esempi concreti e virtuosi di un nuovo modello di agricoltura, basata sulla qualità, sul recupero dei saperi tradizionali, sul rispetto delle stagioni, sul benessere animale. I produttori dei Presìdi Slow Food, con il loro lavoro quotidiano, preservano frutti e ortaggi della nostra tradizione che rischiano di scomparire, schiacciati dalle leggi del mercato globalizzato. Un mercato che privilegia varietà di frutta e ortaggi moderne, più produttive e coltivate in modo intensivo.
I protagonisti dei Presìdi sono piccoli produttori - spesso riuniti in cooperative o consorzi - che praticano un’agricoltura a basso impatto ambientale, rispettano le stagioni e adottano le tecniche dell’agricoltura integrata o biologica per la concimazione e la difesa.
Li puoi riconoscere grazie al contrassegno “Presidio Slow Food®” sull’ etichetta.

I punti vendita che li propongono sono:

Regione: Piemonte

SUPER MARKET NOVACOOP
Arona (No) – Via M. Pasubio, 6
Alessandria – Via Sclava, 15
Avigliana (To) – Corso Laghi, 84
Bra (Cn) – Via senatore Sartori, 9
Rivoli (To) – Via Nizza, 15/A

IPERCOOP
Ipercoop Beinasco – c/o Centro commerciale “Le fornaci” Via Torino, 34/36 Beinasco (To)
Ipercoop Ciriè – Via Robassomero, 99 Ciriè (To)
Ipercoop Cuneo - Via Cascina Colombaro, 26/A Cuneo
Ipercoop Cuorgnè – Via Salassa, 7 Cuorgnè (To)
Ipercoop Pinerolo – c/o centro commerciale “Le due valli” Corso della costituzione, 8 Pinerolo (To)
Ipercoop Torino – Viale Umbria Torino
Ipercoop Mondovì – c/o Centro commerciale Mondovicino Autostrada A6 Torino Savona uscita Mondovì (Cn)

Regione : Lombardia

SUPER MARKET NOVACOOP
Luino – Via Ghiringhelli, 1

SUPER MARKET COOP
Cassano d’Adda (Mi) – Strada statale 11
Brescia – Vai Mantova
Milano – Via Arona
Milano – Via Palmanova
Settimo Milanese (Mi) – Via Reiss Romoli, 16
Varese – Via Daverio, 44

Regione: Liguria

SUPER MARKET COOP
Albenga (Sv) – c/o Centro commerciale “Le serre” località Bagnoli
Genova – Val Bisagno
Genova – Terminal traghetti
Imperia – Via XXV Aprile
La Spezia – Via Saffi,71
Sestri Ponente(Ge) – Via Merano, 20
Imperia – Via XXV Aprile

Con questa iniziativa si consolida la collaborazione tra l’associazione Slow Food, che riunisce oltre 100 mila persone in 153 Paesi e promuove la salvaguardia della biodiversità agroalimentare, l’educazione del gusto, e organizza ogni due anni Terra Madre, l’incontro di oltre 5 mila piccoli produttori appartenenti alle comunità del cibo del mondo, e Coop, in particolare il Distretto Coop Nord Ovest che riunisce i punti vendita delle tre regioni del nord ovest italiano.

Acquista la frutta e gli ortaggi dei Presìdi: aiuterai i custodi della biodiversità.

io non capisco solo perchè i prodotti saranno disponibili in cosi poche coop!!
L'unica perplessità è che cosi non è che venga assicurata la filiera corta...