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martedì, maggio 19

BRASILE

La scorsa settimana durante un viaggio in Brasile ho capito alcune cose:
- Farsi prendere dal panico penso sia uno sport in Brasile. Mai visto tante mascherine e informazioni su un influenza
- A San Paolo i palazzi sono davvero belli, ma se li fotografi si incazzano
- Perchè Zygmunt Bauman cita cosi i condomini di San Paolo
- San Paolo non finisce e non inizia: esiste
- Gli aeroporti sono brutti
- Adoro il "canal rural" ma devo ancora capire le norme per importare una mucca
- Si può mangiare carne bevendo Caipirinha (basta berne più di di 2)
- A San Paolo è difficile trovare il cimitero
- A Rio De Janeiro fa caldo
- A Rio De Janeiro il condizionatore in camera lo mettono che poi funzioni o funzioni bene non importa
- Correre sulla spiaggia fa figo ma si fatica troppo
- Correre sulla ciclabile a bordo spiaggia è divertente e superavo tutti!
- Ai tassisti basta parlare in italiano e capiscono (o cosi sostiene Cristina)
- I ballerini di samba hanno delle ossa in più
- La favelas sono qualcosa come Secondigliano, senza fogne ma con la foresta intorno
- A Rio si arrampica, e tanto, ora devo capire come gestiscono il caldo
- In Brasile il sushi è tipico
- A Rio le Ipanema le vendono in edicola, non fanno pubblicità alla radio e costano tipo 4 euro
- Al Maracana la Torcida fa davvero casino. Mai sentito tanti applausi per un passaggio facile a centro campo.
- Anche al Maracana è tipico insultare l'arbitro
- Andare in 5 (+ l'autista) in taxi è consentito, ma scomodo
- A Rio le bici hanno i manubri alti (un po brutti)
- Nell'aeroporto di Rio dopo il check in non ci sono bar
- Sulla TAM e sulla TAP danno troppo da mangiare (e troppo spesso)
- Esistono ancora persone che applaudono dopo l'atterraggio (solo se è un aereo dei pellegrini per Fatima)
- A Porto c'è il lettore ottico per il passaporto e il riconoscimento facciale automatico
- A Porto se fai scalo devi uscire dalla dogana e poi rientrarci (e rompono in entrambe le direzioni)

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