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martedì, agosto 18

STRANE TENDENZE ESTIVE

In fatto di politica il caso estivo del momento (in realtà lo è circa tutti gli anni a cadenza regolare) è il fatto della Lega che vorrebbe che il dialetto fosse insegnato nelle scuole e che si cambiasse l'inno nazionale.

In seguito a queste uscite in genere agiscono degli zelanti sindaci leghisti i quali già da anni hanno deciso di mettere sotto il nome del proprio paese quello in dialetto ed altre iniziative simili.
Troverei inoltre in linea con la politica del partito il fatto che anche i suoi organi di informazione facciano iniziative simili, che so un'edizione della Padania in comasco o una trasmissione radio dedicata ai canti bergamaschi. Se tutto andasse non ci troverei nulla di strana (a parte che entrambe le proposte mi sembrano delle idee balzane).

La cosa che mi preoccupa è che ieri sera su Radio Popolare ho sentito nell'ordine:
- La vita l'è Bela (Cochi e Renato)
- Bar Rattazzo (Amanita Muscaria)
- Ho visto un re (Enzo Jannacci)
due su tre hanno un testo con forti influenze del dialetto milanese, tutti e tre sono scritte e cantate da lombardi ed una parla di un bar di Milano.

Non è che in quanto la Lega sembra l'unica forza di opposizione, che la sinistra non esiste più Radio Popolore per essere sempre e comunque contro mi stia strizzando l'occhio a Bossi?

Tempo ho letto che una cosa analoga la potrebbero fare le Coop...

Lo so che quanto scritto è una cazzata, ma è un modo per dire che Radio Popolare non è chiusa per ferie e fa buona e varia musica e delle volte dei bei servizi (Diario Americano).

2 commenti: