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giovedì, luglio 8

INNO NAZIONALE

L’Inno di Mameli mi piace? No, ma è arrembante da la carica.
Lo conosco? Si, ma solo la prima strofa. L’Inno ha infatti molte strofe che non conosco solo le prime.
Mi emoziona? Si, è una cosa che mi è rimasta da quando ho fatto il militare. Nel senso che li l’ho imparato e l’emozione mi è rimasta

In tre righe questo è il mio rapporto con l’Inno nazionale.
L’inno che è un po come la squadra del cuore non è una cosa che puoi cambiare o altro tutti se ne ritrovano una un po per caso e poi quella si devono tenere. Ed io che mi sono tenuto l’Inter per 34 anni, non è che ora mi possa mettere a cambiare l’inno.

Parlo dell’Inno in quanto i rappresentanti della Lega Nord (si quella forza politica molto introdotta al Nord la quale si dice forza di opposizione e in antitesi con le logiche di governo centrale di Roma anche se poi è a Roma nei posti che contano da circa un vent’anni e delle tante cose che dice voler fare ne ha fatte pochine per me, è la stessa che sembra gestita secondo logiche nepotistiche, che è anche nata a pochi kilometri da dove sono nato ecc.) dicono di non riconoscersi nell’Inno in quanto è quello dell’Italia e loro sono della Padania. Loro poi sostengono che l’Inno della Padania è il “Va Pensiero”.
E c’è qualcuno gli va dietro e fa i manifesti inserendo “Va Pensiero”, non avendo ben presente dove andare a parare come al solito.

Per me già il fatto che esista la Padania è dubbio! Fin dalle elementari a me han insegnato che esiste la Pianura Padana, mai nessuno mi ha detto che la stessa zona si chiamasse Padania. Poi a quanto mi ricordo io la zona cosi detta Padania quando è stata unita lo è stato non per scelta delle sue “genti” ma perché unita da chi la conquistava. “Genti” che poi non è che si stimino poi tanto fra di loro, anzi mi pare si siano stati sempre un po sulle balle e pronti a farsi la guerra (almeno stando alla storia che mi hanno insegnato).

In ogni caso ammettiamo che in qualche epoca remota (il Pleistocene magari) la Padania sia stata una nazione di genti unite e che ora la si voglia rifondare (lo ha fatto anche Israele). Aggiungerei che in base a qualsivoglia legge, norma, regolamento od editto la Lega o chi per essa possa emettere io della Padania sono un cittadino (so anche il dialetto per parlare col Senatur). Quindi in quanto cittadino della Padania, stato che va costituendosi (su basi democratiche spero) voglio dire la mia sul futuro Inno e vorrei dire che avere il “Va Pensiero” come inno nazionale è proprio una ciofeca! Vorrei capire chi lo ha scelto e chi gli ha dato il diritto di imporlo e perché non fanno un bel referendum per decidere quale debba essere l’Inno (forse è il fatto che non rappresentano tutte le persone del Nord Italia e l’idea di Padania potrebbe non essere cosi solida nemmeno tra chi li vota come direbbe questo sondaggio). Intendiamoci è una bellissima aria ma tale è… e non un inno.

Tutti gli Inni rappresentato (ed esaltano) il popolo, il paese e la sua storia (come quello di Mameli). Il “Va Pensiero” invece è il canto di un popolo distrutto e in stato di schiavitu, non proprio una bell’immagine da dare di una “nazione”. Ho, poi, citato Israele a proposito del “Va Pensiero” non a caso, infatti l’aria è cantata dagli ebrei prigionieri in Babilonia che cantano pensando alla loro patria. Nel testo infatti si parla di fiume Giordano e Solima (Gerusalemme), che io cosa c’entrino con la Padania fatico a capirlo! Provando ad analizzarlo per metafore io potrei anche vederci nel Giordano il PO, quello che mi manca in ogni caso è Gerusalemme!
Le stesse considerazioni valgono per chi ogni tanto salta fuori dicendo che si debba cambiare l’Inno senza dividere l’Italia, e sempre si propone il “Va Pensiero”!

Per me poi l’Inno è una cosa legata agli eventi sportivi. Come tutti da piccolo mi sono immagino su un campo sportivo con l’Inno nazionale che suonava per me. Nella mia immaginazione c’era sempre l’Inno di Mameli. Ora se ci fosse stato il “Va Pensiero” mica sarebbe stata la stessa cosa (a parte l’introduzione), non è che dia molto la carica.
In questi giorni, causa mondiali, mi è capitato di pensare agli Inni e prendendo, quindi, a spunto dal film HERO ho immaginato di simulare un campionato (non importa lo sport) basato sugli inni. L’idea è che le squadre(o atleta) entrino in campo come per una finale quindi: concentrate e cariche, vanno al centro del campo e una volta li partono gli inni. Ascoltandoli ogni giocatore nella sua testa gioca la partita (non importa di quale sport) ed alla fine degli inni la partita non si giocherebbe perché il risultato i giocatori e tutti già lo saprebbero. L’Italia (ma avrei potuto mettere Padania) ora proverò a farla partecipare con “Va Pensiero”.
Ecco qualche possibile scontro con mio commento sull’esito:
“Italia – Germania” partita difficile ma: una delle due già dice nel suo Inno di avere un pezzo dell’altra, una canta Uber Alles l’altra un'altra nazione
“Italia – Francia” qui direi che non c’è proprio partita
“Italia – Inghilterra” anche questo è un bel match, ma direi che è un pareggio
“Italia – US” altra partita senza storia, ma solo perchè loro son piu famosi!
“Italia – Russia” nessuna partita

Non è che gli Inni degli scontri mi piacciano tutti, anzi ma anche in questo mio campionato faremmo una figura meschina come ai mondiali. Usando l’Inno di Mameli invece per me l’Italia se la giocherebbe un po meglio!

Io come inno propongo l’Ouverture del Guglielmo Tell anche senza parole in stile Spagna ma mi piacerebbe anche “Libiam ne lieti calici” (molto indicativo) o “Nessun dorma"

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