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martedì, giugno 9

Leroy Merlin: brutta esperienza con servizio posa top cucina

Premetto prima le cose positive che poi è solo personale gentile, ora la mia esperienza.

Ormai quasi 3 mesi fa abbiamo avuto un problema al top della cucina per cui era da sostituire. Cercando una soluzione veloce e magari anche economica (e sopratutto non rompere come agli amici) decidiamo di rivolgerci al Leroy Merlin, sede di Solbiate Arno, con servizio di posa per cambiarlo.

Per cambiare il top ovviamente servono delle misure quindi le ho preso e mi sono recato al negozio. Arrivato li scopro che non va bene ma che devono venire loro a fare un sopraluogo, a pagamento, per poi procedere al lavoro. La cosa mi è sembrata ragionevole quindi pago e prenoto la visita.

La visita è avvenuta dopo una settimana. Dopo la visita pero l’artigiano, deve inviare il preventivo e per fare questo, e su mia insistenza, viene inviato dopo una settimana. Saputo dell’invio mi sono recato al negozio per la scelta dei materiali, ma non è cosi semplice infatti prima devono catalogare il preventivo e devo prendere appuntamento per la scelta dei materiali. Gentilmente mi lo fissano per il giorno dopo.

Il giorno della scelta dei materiali ho scoperto che le cose che volevamo noi, e che costavano meno, erano finite in ogni caso scegliamo i materiali, piu costosi, paghiamo e ci viene detto che saremo contattati dall’artigiano per la posa.

Dal pagamento passano 3 settimane abbondanti senza avere notizie. Inizio quindi a chiamare per avere notizie inizialmente senza successo e senza essere richiamato. Alla fine riesco a parlare con qualcuno che mi rassicura che a breve verrò contattato e che i tempi non saranno lunghi. 

Verro contattato dopo qualche giorni ma l’appuntamento mi viene fissato ma non a breve ma a fine mese, dopo circa 3 settimane e un paio di mese dalla prima visita.

Il giorno della posa tornando a casa la sera scopriamo che i lavori non sono finiti, che la cucina non è utilizzabile: lavandino staccato, forno in mezzo alla sala da pranzo e fornello attaccato solo su insistenza di Federica. Federica che è anche trattata in modo maleducato.

Controllando il lavoro mi accorgo che è stato anche fatto male: lavandini non allineati e manca lo zoccolino vicino al muro (credo per misure prese male).
Zoccolino mancante significa che nella loro (sua di chi ha preso misure) idea originale saremmo dovuti rimanere con 5 centimetri di cemento a vista tra top e rivestimento della cucina.

A questo punto se avessi avuto a che fare con un artigiano e non l’avessi pagato in anticipo lo avrei mandato a quel paese e rinegoziato il costo, ma non posso avendo gia pagato!

Quindi contatto il personale di Leroy Merlin che mi chiede foto a prova del pessimo lavoro.
Mando le foto e il giorno dopo ci sentiamo: mi da ragione ma ormai i lavandini non allineati e un lavoro fatto male me li devo tenere unica cosa ci accordiamo per risolvere il problema dello zoccolino mancante. Soluzione che sarà alla meno peggio.

Alla fine abbiamo un nuovo top della cucina, ma guardando è un lavoro davvero fatto male con molti difetti e pagato un po troppo.


La cosa davvero piu fastidiosa pero è stata non sapere mai nulla e che dipendenti Leroy Merlin e artigiano davano sempre la colpa uno all’altro, come se fosse normale essere in una situazione del genere come cliente.

La conclusione è che magari se mi capita di essere in zona e avere bisogno di qualcosa potrei fermarmi da Leroy Merlin, andarci apposta per qualcosa direi che basta.

PS
si lo so è poco elegante resuscitare un blog solo per le lamentale tra pendolarismo, lavoro e Paride il tempo è poco per tutto salvo le lamentele....

venerdì, giugno 27

COSE A CASO: PARLO ANCHE DI BICI

Io ho sempre scritto almeno una volta la settimana non perchè avessi tanto da dire ma più perchè uso il blog come diario delle mie escursioni. Ultimamente scrivo poco in quanto per sfighe meteo e impegni vari vado in giro davvero poco, o meglio andiamo visto che nemmeno Fede e Paride vanno chissa dove.... anche se pensiamo di migliorare a breve cambiando un po sport.
In passato infatti andavamo tanto in montagna, e continueremo a farlo, ma da domenica abbiamo scoperto la bici! Bici che è piu comoda e divertente per tutti, dolori di culo a parte.
Per la Fede è più comoda cosi non ha paura in discesa e non mi deve urlare di aspettarla! 
Per me è più facile e meno faticoso portare Paride nel carretto attaccato dietro la bici, che sulle spalle nello zaino anche se non sono troppo convinto che la cosa sia vera anche in salita...
Per Paride credo spero sia meglio in quanto è più libero, ma tanto bene dorme sia li che nello zaino!

Oggi sono entusiasta della bici perchè dopo tanto che lo dicevamo ieri siamo riusciti a fare un giro serio, 3 orette e penso un 30km, in Valle Olona sfruttando la sua Festa e il tempo non troppo caldo. Giro in un abbiamo accusato solo nella salita per uscirne, ma era uno strappetto al 13%!!
Festa della Valle Olona di cui l'unica cosa che non ho capito è come mai fosse in festa solo metà valle.

Ora puntiamo al prossimo giro che sarà un giro dei laghi, e poi ci toccherà cercare nuove ciclabili.

Ho anche capito che i miei sogni di Iron Man saranno lunghi e faticosi, una corsetta la mattina e bici il pomeriggio e la sera ero morto!!





giovedì, marzo 6

ALPE TSA DI FONTANEY

La gita ha un antefatto sabato, quando per una bella cena abbiamo fatto tardi la sera come quando si era giovani.
Fare tardi che ci ha portato a partire con un ora di ritardo rispetto a quanto preventivato.
La metà è rimasta sempre la stessa Saint Barthelemy, cosi io sarei potuto salire al Col du Chaleby e la Fede fare fondo.
La giornata come da aspettative era stupenda, ma faceva per me troppo caldo ed ero spompo per via della sera prima. Praticamente subito decido che non avrei puntato al Col du Chaleby ma solo all'Alpe Tsa di Fontaney per poi non scendere verso il parcheggio della pista di fondo ma su Lignan cosi da fare un 400m in salita ma un 800m circa in discesa.
Salendo la neve era tanta e infatti nessuno aveva tracciato il bosco, per cui anche io sono salito per il percorso delle ciaspole, meno faticoso ma lungo. 
In un oretta ero all'Alpe dove mi sono fermato per un po a prendere il sole.
Scendendo il percorso è divertente ma la neve era un polentone, non mi ricordo molto volte in cui sotto la tavola mi si è formato un croppone.
Per finire sulla via delle ritorno abbiamo pranzato nel ristorante la Crota de Vignoron di Chambave per poi passare in cantina, alla faccia del ristorante/bar di Lignan mezzo vuoto che non aveva tempo di farci dei panini.
Qui qualche foto:







mercoledì, febbraio 26

CAPANNA MONTE BAR

Sabato come al solito ero da solo e di corsa che dovevo cucinare il lesso!
La scelta doveva quindi essere su un qualcosa di davvero vicino e la cosa più vicina e magari nuova, ho scelto il Monte Bar.
Arrivarci non è difficile peccato ma ho sbagliato lo stesso un paio di strade, quindi al posto di un oretta ci ho messo un oretta e venti! Stessa cosa al ritorno visto che ho risbagliato, ma da un altra parte...
La salita è davvero tranquilla prima una carrozzabile e poi per un boschetto rado. Non è stato pero cosi divertente salire perchè c'era e perchè io sono cocciuto!
Salendo avevo poco davanti un ciaspolatore, che arrivato a un certo punto è tornato indietro dicendomi: "di li non conviene andare che non c'è più traccia, è tutto ghiacciato e di traverso, conviene tornare indietro e salire dall'altra parte", io ovviamente mi sono sentito troppo figo e sono andato avanti. Andando avanti era davvero tutto ghiacciato, tutto inclinato, senza traccia e con un vento che mi spostava tanto da dovermi fermare a mettere i coltelli e smadonnare un po di volte.
Arrivato in vista della Capanna il vento c'era ancora ma la vista mi ha ripagato di tutta la fatica! Ho deciso di fermarmi alla capanna per il troppo vento che di continuare per andare a fermarmi su un cucuzzolo ventoso non mi andava proprio...
Alla Capanna del Monte Bar ho fatto la conoscenza del cane, e mi son girate le balle a vedere tutta la gente che saliva dal lato non ghiacciato!
La discesa non è stata lunga ma davvero divertente.
Qui qualche foto:








lunedì, febbraio 10

PRIMA AL SAN PRIMO DI PARIDE

Paride ha ormai un anno e quindi era ora di portarlo a zonzo sulla neve, quindi siamo andati al San Primo e abbiamo fatto un giretto tranquillo tranquillo di un paio d'ore tra salita e discesa.
La giornata era un po cosi in giro c'era un sacco di gente ma nel complesso io e Fede ci siamo divertiti tanto, lui mi sà che è rimasto un po perplesso.
Un po perplesso perchè salendo ha praticamente dormito tutto il tempo, in discesa è stato un po sveglio ma non penso ci abbia capito molto. Finito lo abbiamo messo sulla slitta e li era bello sveglio e secondo me si è anche divertito un po...

Al San Primo hanno riattivato gli impianti quindi c'era gente li usava, e alcuni di questi mi ha fatto commenti a cazzo sul fatto che scendessi con lo snow e Paride in spalla. La gente che invece ho incontrato salendo non ha praticamente commentato...

Qui qualche foto della giornata:









mercoledì, gennaio 29

SCHOLLENHORN QUASI - GITA A CASO

Sabato siamo pronti e partiamo la mia idea era fare il Piz Arbeola a San Bernardino la Fede farsi un giro con le ciaspole (Paride era dalla nonna).
Le previsioni davano bello la mattina, con nuvole in arrivo nel pomeriggio e vento moderato ma in alta quota.
Arrivati a San Bernardino il vento per me era forte cosi tiriamo dritti e andiamo a Splugen, anche se non avevamo pensato nulla di alternativo a Splugen.
Superata la galleria il vento non c'era più ma era nuvoloso forte. Scendendo verso Splugen vedo tanta gente in partenze per le altre gite della zona, e visto che Fede sarebbe salita con le ciaspole decidiamo di salire il sentiero estivo dietro il paese e io poi avrei visto cosa fare.

Iniziamo a salire e il tempo cambia in meglio: esce un bel sole caldo e quindi tutto diventa più piacevole. Salendo incontriamo un po di scialpinisti (tutti non parlanti italiano), e altri li vedo avanti, capisco quindi dove stanno andando (seguono una forestale) tutti fino a un certo punto, delle baite, ma da li in poi ignoro tutto.
Inizialmente penso di non seguirli ma risalire un paio di volte dei pendii li di fianco che vedo e su cui ero già stato poi pero decido che scoprire cosa c'era più su sarebbe potuto essere divertente e al limite se non mi avesse convinto avrei potuto sempre girarmi...

Morale la Fede si ferma alle ultime baite e io continuo a seguire le tracce. Le seguo fino un cucuzzolo dove finisce la salita (non so altezza perchè mi si è scaricata pila altimetro nel mentre) e li mi fermo pensando di essere arrivato perchè vedo fermi tutti e due gruppo che seguivo.
Fermandomi mi preparo a scendere e ci rimango un po male quando vedo un gruppo ripartire seguendo la cresta e ancora di più vedendo alcuni che scendono per quella traccia. Guardando la traccia mi sono perso solo un sali/scendi di una mezz'oretta ma cosi ho mancato una cima di cui non conoscevo il nome!
Dovendo scendere avevo lo stesso problema della salita cioè non sapere dove andare di preciso (non volendo seguire traccia di salita), quindi per scendere aspetto che parta qualcuno e lo seguo un poco fino a capire da che parte andare.

La discesa è per 3/4 (un po di più) una figata di cui molta su bella polvere mentre per 1/4 (un po meno) uno schifo di discesa su un crostone triturato.

Il nome della cime mancata Schollenhorn, l'ho scoperto solo la sera a casa, e guardando la cartina direi che ho salito un mille metri abbondanti del percorso.

Qui qualche foto:









venerdì, gennaio 10

LAGHI DI SURETTA

Per smaltire le feste alla befana sono tornato dopo tanto a fare sci alpinismo, ancora con la tavola per ora!
Dato che ero fermo da tanto e solo ho scelto i Laghi di Suretta, posto che conosco e per me sicuro.
La giornata era abbastanza bella e la neve anche, peccato che fuori dal bosco ci fosse un vento molto forte (solita incomprensione tra me e il meteo svizzero).
Il vento era talmente forte da aver cancellato la traccia, per cui da li in su mi son dovuto battere la traccia tutto solo soletto. Vento che spero abbia cancellato anche la mia cosi nessuno mi insulterà seguendola...
Salendo mi sono fermato prima dei pianori che portano ai Laghi veri e propri che tanto era inutile andare fino li.
Discesa corta ma divertente con neve più ventata che fresca sopra e accettabile nel bosco, anche se ogni tanto un po troppo ghiacciata.

Qui qualche foto:






martedì, dicembre 3

VIVERE IN PROVINCIA: POSTE ITALIANE

Iniziando a scrivere il blog direi che non mi sarei mai aspettato di scrivere qualcosa sulle Poste Italiane, intese come servizio postale, ne di farlo parlandone bene!

Una volta per consegnare le raccomandate c'erano solo le Poste, ora con la liberalizzazione ce ne sono molto che lo fanno tra cui TNT. Il servizio è uguale se ci sei firmi e la prendi se no ti lasciano l'avviso e fino qui è tutto identico e non ho nulla da dire. Il problema nasce con l'andare a ritirarla una volta ricevuto l'avviso.

In genere si riceve l'avviso perchè non si è in casa, tipicamente perchè a consegnare passano in orario lavorativo quando la gente è al lavoro. Una volta perciò o si mandava la mamma/nonna/zia a ritirarla presso l'ufficio postale del paese o si aspettava il sabato mattina e si andava di persona.

Oggi invece se consegna TNT non è cosi, perchè loro l'ufficio nei paese non ce l'hanno e il sabato mattina mica sono aperto. Il loro ufficio è a 16km dal mio paese e fanno orari da uffici del tipo 9-12 e 2-6 dal lunedi al venerdi, che poi gli stessi di chi lavora.
Io ieri ho trovato un famoso avviso e, salvo che passino sabato mattina, per sapere chi mi manda una raccomandata dovrò aspettare il 23 dicembre, chiedere a qualcuno di buttare una mattinata o prendere una mezza giornata di ferie.

Io trovo la cosa molto stupida, per cui ok la liberazione ma su certe cose deve essere garantito un certo livello di servizio per l'utente finale. Io considero me l'utente finale e non il comune che mi avrà mandato una qualche multa!

mercoledì, ottobre 9

VIVERE IN PROVINCIA: MUOVERSI

Nei piccoli/medi paesi di provincia i mezzi in genere collegano il paese A al paese B, se ti va bene il paese è un po grossino e la stessa linea fa 2 fermate o più fermate in quel paese.
Questo comporta che, ad esempio, a un paio di chilometri da casa mia c'è un centro commerciale e che per arrivarci con in mezzi io dovrei in teoria fare un chilometro fino alla stazione/fermata del mio paese prendere un mezzo scendere alla stazione dell'altro paese e poi fare un chilometro fino al supermercato.
In alternativa potrei fare quel paio di chilometri a piedi con la doppia scelta di passare dai campi (intendo un campo seminato con trattori che passano) o per una strada un po trafficata dove non ci sono negozi (salvo qualche meccanico, concessionario e simili).
Fatte queste premesse la scelta di praticamente tutti è che per andarci si prende la macchina e all'inizio lo abbiamo fatto anche noi!
Dico solo all'inizio perchè pensandoci un poco ci siamo accorti che in citta la stessa distanza l'avremmo fatta senza problemi a piedi o in bicicletta, anzi in citta facevamo anche giri più lunghi e con la spesa nello zaino!

Fatta questa constatazione abbiamo iniziato a muoverci, facendolo abbiamo anche capito che salvo gli orari di punta non è che sia in giro un casino di macchine cosi mostruoso (cioè mi è capitato di vedere piu volte uno convintissimo pattinare in mezzo alla strada senza problemi!).
Ora che Paride è cresciuto poi abbiamo gia pronto il carrettino (saremo gli unici ad averlo nel raggio di qualche chilometro ma fa nulla) e abbiamo scoperto un bel percorso tutto in ciclabile!

lunedì, ottobre 7

LA MIA PRIMA MARATONA

Il titolo poteva essere anche 3:59:57 il tempo in cui ho corso i 42,225km a Berlino, che è stato sotto le 4 ore come da obiettivo ma mi fa molto offerta della Lidl anche se sono stracontento!

Berlino è stata la mia prima maratona e l’ho approcciata con calma senza patemi o ansie particolari (nell’ultima settimana) ma sono arrivato alla partenza tranquillo sapendo che l’avrei finita e curioso di vedere se ci riuscivo come volevo io. Correndola ho poi pensato solo a finirla sotto le 4 ore e l’ho fatto di cosi poco solo a causa della tanta gente (40mila dicono): per schivarla, sorpassarla ed evitarla ai ristori ho dovuto fare quasi 800metri alla fine.

La cronaca della mia maratona è piatta perché sono partito piano nella prima mezz’ora e poi ho tenuto un ritmo costante, tranne una leggera accelerazione tra il ventesimo e trentesimo chilometro. In pratica sono sempre stato poco dietro o poco davanti al pacer delle quattro ore. Ho usufruito di tutti i ristori bevendo o bevendo e mangiando salvo in uno e mi son fermato una volta a fare pipi, anche se mai avevo provato a mangiare durante l’allenamento. 

Correndo pensavo solo a correre e a divertirmi ho avuto solo due pensieri un po strambi: al diciassettesimo chilometro ho pensato che voglio provare a fare triathlon e al ventottesimo che mi piacerebbe correre la maratona di Tokyo. Sopra ho detto divertirmi proprio intendendo quello perchè grazie alle tante band, per esempio dà una bella energia sentire “i will survive” quando ti senti un po stanco, e al gran tifo da tappa alpina del Giro, come non ridere leggendo un cartello con scritto “you are going to hell, keep going” sapendo che ti mancano quei venti chilometri.

Non ho fatto amicizie ma potrei descrivere le schiene di diverse persone con cui ho praticamente corso tutto il tempo e che mi han comunque fatto compagnia. All’inizio ho pensato di poter fare amicizia con tre ragazzi italiani che puntavano a un tempo simile al mio e facevano gli smargiassi gia al settimo chilometro, ma dopo un po li ho persi… credo pero sia arrivati davvero pochissimo dopo di me.

Ho capito che prendere un qualcosa dal buffet di un aperitivo affollato è un gioco da ragazzi in confronto al prendere acqua ai ristori di una maratona, ho anche capito che correre bevendo da un bicchiere non è mica facile.

La parte piu divertente della gara è stata la partenza dove ho visto tanti personaggi ridicoli tra cui: un tizio che ha fatto un ora di riscaldamento correndo nel nostro settore di partenza (25metrin totale), Vladimir (amico di Mattia) unico in pantaloncini e canotta mentre tutti erano belli coperti ma era russo e lo si vedeva o i tre tizi olandesi che alla partenza della maratona vera (noi siam partiti dopo 15minuti) si son dati cinque, pettorate e pacche che sembravano dei rugbisti prima di una partita.

La maratona di Berlino è stata la mia prima gara organizzata ma devo dire che l’organizzazione è stata davvero perfetta, unica pecca un pacco gara un po misero e pieno di prodotti italiani (pasta barilla, cornetto bauli e mele del sudtirol..).

Il pubblico come ho detto era rumoroso ma i piu rumorosi erano i danesi che erano tanti ma tanti anche in gara tanto che sono arrivato che la maratona di Berlino faccia parte del campionato di maratone danese!

L’unica mia scemenza è stata il non essermi comprato il sabato la maglia della maratona per il troppo casino all’expo, la domenica poi non l’ho trovata e ora sono senza!

Ora vediamo cosa combino a fine mese che ho un paio di scarpe quasi nuove da consumare....






giovedì, settembre 19

MARATONA: COSA HO CAPITO FINO AD ORA

A fine mese correrò, e spero finirò, la mia prima maratona ma posso fare un riassunto di quanto ci ho capito fino ad ora.

La prima cosa che ho capito è che trovare percorsi da fare non è mica facile, almeno qui dalle mie parti. Un percorso per me deve avere piu o meno queste caratteristiche: essere un giro, essere su asfalto (prevalentemente almeno), essere circa pianeggiante, non essere troppo trafficato (se pedonale meglio), non costringermi a guidare troppo per raggiungerlo (max 5minuti) e in caso di problemi darmi la possibilità di tornare a casa facilmente o venire recuperato. Un altra caratteristica molto personale è che ci si possa correre spingendo un passeggino.
Qualche percorso bello e lungo (anche sui 30km) qui in zona c'è, molte volte ho anche fatto saltare un paio di caratteristiche e sono andato per boschi (no asfalto e si salite).
In ogni caso alla fine si arriva ad annoiarsi dei percorsi per cui diventa più faticoso alzarsi all'idea di fare il solito giro che non la fatica che ti aspetta. 
In città penso sarebbe stato anche peggio, e ho capito perchè ci sono cosi tante mezze maratone e gare simili in giro.

Ho capito che proteggersi i capezzoli serve, ma arrivate alle due ore non conta piu cosi tanto causa sudore mentre la vaselina nelle parti intime serve sempre e comunque.

Il modello di scarpe non è poi cosi importante fino a che non si comprano quelle con cui si correrà la maratona, piu per i dubbi che ti assalgono che per altro. Ho anche scoperto che è vero che le scarpe si scaricano e che la differenza si sente.

Non ho ancora capito quando si deve bere/mangiare mentre si corre.

Ho capito che i ciclopirla sono stronzi anche con chi corre.

Non ho ancora capito quelli che in macchina o bici ti fissano mentre ti vedono correre e ci rimangono un po male se li saluti ma sopratutto non ho capito che cazzo si guardano.

Dalla mia esperienza e leggendo un po sui forum ho capito che comunque sia si fatica.

Ho capito che una volta che ci si abitua ad alzarsi intorno alle 5 per andare a correre poi si prende il ritmo e la cosa mica pesa tanto alla fine.

Ho capito che togliersi la maglietta e poi rimettersela dopo un oretta non è una bella idea.

Ho notato che più uno va (corre veloce e tanto) più tende a salutare e sembrare simpatico.

Correndo si scoprono tante cose sui paesi e ci si un pop i fatti altrui. In più si scoprono belle iniziative tipo una strada nei boschi tra Gerenzano e Rescaldina che la domenica d'estate viene chiusa alle macchine.

Ho capito di avere avuto un gran culo in quanto fino ad ogg non ho mai preso acqua.

Ho capito (con calma dopo 3 mesi) che la ciclabile della Valle Olona da Castellenza verso Castiglione è bella, una figata davvero, ma in falso piano in salita e un poco lo si sente.

La Pedemontana mi ha rotto.

VIVERE IN PROVINCIA: FUOCHI ARTIFICIALI

Vivendo a Milano vedere o solo sentire i fuochi artificiali è un evento raro (a Berlino un po meno) e a memoria non mi ricordo di averli mai visti o saputo che li facevano.

In provincia, qui almeno, ne fanno veramente tanti, gli ultimi sentiti il fine settimana scorso. 
Sentendo il rumore, non sempre riusciamo a vederli, in genere ipotizziamo quale paese sia a farli in base a da dove viene il rumore e alle feste di paese che sappiamo esserci. Cosi facendo qualche tempo siamo arrivati a non capire piu dove potessero in quanto erano finiti paesi e feste nel circondario.


sabato, settembre 14

VIVERE IN PROVINCIA: IDEE DEL CAZZO

Spesso uno che crede che abitando in provincia magari in un piccolo paese, tipo Locate Varesino, le amministrazioni comunali siano piu vicine e attente ai bisogni dei cittadini.
Poi un sabato mattina ti alzi, corri, fai colazione e poi carichi la macchina per andare a buttare delle cose alla piattaforma ecologica (meglio nota come discarica) e scopri che è chiusa perchè il sindaco e l'assessore la devono inaugurare (facendo poi piantare degli alberi ai bambini delle elementari) e ti accorgi che non è poi cosi vero.
Discarica (perchè cosi si chiama) che mica è nuova ma l'hanno solo sistemata (abbastanza bene) ed è pronta da qualche mese. L'ultimo bosco piantato dai bambini delle elementari  è stato, credo, un trenta anni fa (io c'ero) e ultimamente lo volevo tagliere, ma non so molto della vicenda.

Ma la cosa poi strana è che nessuno ma proprio nessuno ha dato dei pirla a sindaco e assessore su facebook dove si vantano, anzi hanno avuto una lode (ma è un amico dell'assessore).

Faccio presente che la discarica mica è aperta tutti i giorni ma il sabato tutto il giorno e 2 mezze giornate durante la settimana, quindi un altro momento mica era poi cosi difficile trovarlo.

lunedì, settembre 9

VIVERE IN PROVINCIA: INTRODUZIONE

Negli ultimi anni ho vissuto in città, Milano e poi Berlino, standoci bene. Ora da qualche tempo sono tornato a vivere in provincia e quindi posso un po parlare delle differenze tra le due esperienze, perchè mi piace parlare per differenze!

Preciso che la provincia non è un bel posto ameno o scenografico come le Langhe o la provincia della pianura ma un piccolo paesello qualunque di quelli che si trovano a circa nord di Milano tra lei e un altra grossa città. Il massimo divertimento non è vedere passare il treno come a Borgo Tre Case ma le novità arrivano di una buona terza mano, in ogni caso è un posto piuttosto fornito dove si può trovare più o meno tutto facilmente.

Altra nota introduttiva è che mentre prima abbiamo provato a vivere in provincia o in città da soli ora siamo in tre e quindi stiamo affrontando cose nuove.





domenica, maggio 19

MILANO-BERLINO LAVORARE


La differenza penso dipenda dall’azienda in cui si lavora piu che dalla citta.

Per la mia esperienza posso dire che in entrambe le citta ho lavorato con persone umanamente piacevoli ma che legare a Berlino è facile con gli stranieri molto meno con i tedeschi. A Milano legare con tutti mi sembra piu facile.

I luoghi di lavoro sono simili solo che a Berlino è tipico vedere che mangiano alla scrivania.


Di piu non mi sento di dire perche davvero è tutto troppo soggettivo.


sabato, maggio 18

MILANO BERLINO TELEVISIONE

A Berlino ci sono piu provider di tv a pagamento in vari modi (satellite, digitale, ecc.) rispetto a Milano. Questo pero non vuol dire piu contenuti.

A Milano e a Berlino le serie tv, i talent e i reality sono sostanzialmente. Qui vedo meno programmi di cucina.

A Berlino ci sono un paio di canali in chiaro che trasmettono sport per me improbabili (biliardo e freccette su tutti) in quantita. A Milano c'è solo il calcio.

A Berlino ho visto meno programmi con ragazze danzanti in abiti succinti rispetto a Milano. A Berlino ho visto piu trasmissioni/pubblicita ammiccanti o a base sesso anche sul presto.

A Berlino ho notato che le serie internazionali non hanno mai la doppia lingua o i sottotitoli in lingua (o non sulla mia tv), mentre a Milano spesso ci sono.

Dmax è uguale.

Poi molto dipende dal fatto se si ha una pay tv.

Della radio non so dire nulla, ma direi che sono piuttosto lontano dai gusti musicali berlinesi. 

venerdì, maggio 17

MILANO-BERLINO BAMBINI


A Milano non abbiamo mai vissuto con un bimbo quindi non ho esperienze di prima mano.

Berlino è famosa per l’alto numero di bambini e per i servizi offerti, Milano no.

A Berlino ci sono davvero tanti bambini, specie in alcuni zone, e tanti servizi che pero non bastano e quindi avere un posto al nido non è cosi semplice (non ho ancora indagato molto ma questo è quel che mi han detto tutti).
A Milano non ci sono tanti bambini ma il posto al nido è un casino lo stesso.

A Berlino ci sono tantissimi parchi giochi per bambini, ma tanti davvero! Direi che ogni parco giochi per bimbi a Milano a Berlino ce ne siano minimo 10. Parchi che hanno tutti giochi piu alti e belli.

A Berlino appena inizia fare freddo (o si suppone lo faccia) i bambini vengono vestiti con le tute da sci e se nevica portati in giro sulle slitte (una figata da vedere).
A Milano i bambini sono vestiti come capita se inizia fare freddo e se nevica non ci sono particolari mezzi.

I passeggini sono a Milano e Berlino non identici, ne per tipo di marche ne per modelli. A Berlino si usa poco il trio e in genere i passeggini sono piu bassi/assettati.
I bimbi in eta passeggino a Berlino vengono coperti tantissimo, anche con coperte e sacchi di pelo, anche se fa caldino. A Milano no, ma mettono maglietta salute o suo equivalente.
A Berlino ho notato che molti girano con il bambino nel marsupio ma con dietro anche il passeggino. A Milano in genere si usa o uno o l’altro.

Il numero di negozi con articoli per bambini a Berlino è paragonabile a quello di Milano, strano ma mi sembra cosi. A Berlino hanno in piu qualche negozio sul genere sartoriale/artigianale.

A Berlino i bambini hanno un libretto giallo in cui viene segnata ogni visita, malattia o esame che fanno dal pediatra. A Milano no.


A Berlino latte in polvere e pannollini costano meno rispetto a Milano. Poi capita anche a Berlino che cambino la confenzione e aumentino il tutto di 3 euro. Il latte Humana non è uguale a Berlino e a Milano cambia la confezione e i tipi sono molto di piu (il costo è al momento uguale), le altre marche sono uguali. 
A Berlino si fa piu fatica (per non dire che non si trova) a trovare il latte per neonati gia pronto all’uso rispetto a Milano.
A Berlino si trovano poche marche di pannolini nei supermercati rispetto a Milano.

A Berlino i bambini devono avere a che fare con la sabbia, c’è tutti i parchetti e ai supermercati vendono simil-piscinette da riempire con la sabbia con tanto di coperchio per l’inverno. A Milano non ho mai visto questa passione. La passione a Berlino si sviluppa a tal punto che poi crescendo tutti si dedicano al beach volley, che qui è una cosa seria con tanti campi o meglio zone sabbiose nei parchi su cui vengono piazzate le reti e le righe.

giovedì, maggio 16

MILANO-BERLINO COME CI SI VESTE


Oltre ai vestiti qui ci mettero anche l’aspetto in genere.

Berlino è una citta famosa per la sua liberta e questo ha portato tanti a comportarsi liberamente con il proprio corpo. Il tutto fa ci che si vedano tanti tanti tatuaggi di tutti i tipi e ovunque (ultimamente vedo molto in voga quello sullo sterno), stesso dicasi per i piercing e il colore dei capelli (qui si vedono molti: turchese, rosa, azzurrino ecc.). A Berlino molti uomini hanno capelli curatissimi, mai visti cosi tanti ciuffi da rivista di parrucchieri alle nove del mattino.

Milano è piu bigotta tanti hanno tatuaggi ma sono piu piccoli e meno mostrati come anche i piercing. I capelli hanno invece colori piu tradizionali.
Nel confronto direi che uno alternativo di Milano a Berlino sarebbe uno normalissimo e che un tipo alla DJ AX sarebbe solo uno con un po di tatuaggi qui a Berlino.

A Berlino lo stile nel vestirsi è a cazzo. Anche qui come ovunque ci sono diversi trend riconoscibili: urban, fashion, punk, hipster e via dicendo. Stile che vengo pero sempre reinterpretati alla berlinese e quindi sembrano sempre un po vestiti a cazzo. Per esempio tra le ragazze ultimamente va di moda (o le vediamo tutte noi) avere le calze rotte quindi indipendentemente dallo stile puo capitare di vederle indossate.
A Berlino sono ancora molto in voga i punk/emo simili che devo dire fanno la lora porca figura rispetto a molti altri mentre mancano quelli vestiti in modo curato.

A Milano lo stile è molto rivista/fashion victim. Nel senso che nel vestirsi si cerca di copiare riviste di moda o calciatori/veline/cantanti presi a modello. L’aspetto direi essere piu curato e gli stili interpratiti un po meno liberamanete. Anche a Milano non mancano mode a cazzo, come era per le ragazze non mettersi le calze in inverno.

Se volete passare per un Berlinese (ma penso tedesco in genere) dovete avere addosso un qualcosa della Jack Wolfskin, per passare per Milanese basta avere un qualcosa che ostenti una griffe.

mercoledì, maggio 15

MILANO-BERLINO DIVERTIMENTI


Su questo punto ho poche informazioni e per lo piu di secondamano.

A Berlino la scena disco è molto sviluppata e famosa, qui le disco nei fine settimana sono in molti casi after hours nel senso che aprono il venerdi sera e chiudono il lunedi notte.
A Milano le la scena disco è meno famosa ci sono discoteche che fanno serata ma one night.
In entrambe le citta la selezione ha delle volte dei criteti fumosi e a me ignoti.

Cinema e simili ce ne sono in entrambe citta un buon numero, non li frequento molto quindi non so nulla della programmazione.

Teatri non parlo perche li conosco a Milano ma non a Berlino.
A Milano mi sembra ci sia una scena musical piu ricca rispetto a Berlino.

Concerti intesi come eventi di nomi di grido sono circa gli stessi in entrambe le citta.

Musica live mi sembra che a Berlino ce ne sia molto di piu rispetto a Milano.

In genere i bar/locali di Berlino mi sembrano meno impegnativi/rilassati piu vivibili rispetto a Milano.

A Berlino ho visto piu bowling e sale biliardo rispetto a Milano.


Berlino mi sembra dove si fa musica. Girando per Berlino si vedono tanti negozi di strumenti musicali e tante persone che girano con strumenti a tracolla, anche nelle piazze/parchi ci sono persone che suonano. Poi non so bene che genera facciano/suonino anche perche di grandi pop star arrivate nel mondo da Berlino (o solo qualche gruppo Indie) io mica me lo ricordo ma ho una scarsa cultura musicale e trovo il tedesco immusicale al massimo.

Milano non mi sembra un citta che si fa musica. Negozi di strumenti musicali pochini, gente che gira con strumenti pochi uguale e al parco mi vengono in mente solo i pirla con i bonghi al Sempione.


martedì, maggio 14

MILANO-BERLINO MANGIARE FUORI E AFFINI


A Berlino è facile trovare qualsiasi cucina. Per la maggiore vanno: sud est asiatico, italiani, hamburger e turco/kebab. Tipicamento tedesco si trovano facilmente i baracchini con i ‘curry wurstel’ ma poco altro. In compenso ci sono molti posto che offro cose tipo zuppe o panini che sono molto tipici.
A Berlino i ristoranti non hanno un orario ma sono tipo dei bar in cui la cucina è sempre aperta e si puo mangiare a qualsiasi ora (durante l’orario di apertura).
A Berlino mi sembra che la gente pranzi/ceni molto presto, tanto che a volte mi chiedo se dopo la cena ci sia una merende pre sonno o vadano a letto come le galline.

A Milano non è cosi facile trovare qualsiasi cucina. Oltre al regionale italiano vanno per la maggiore: cinese e giapponese. I kebab ci sono ma sono posti mordi e fuggi dove spesso si mangia solo in piedi.
A Milano le cucine dei ristoranti e gli stessi ristoranti (non quelli in Duomo) hanno un orario di chiusura quindi non si puo mangiare sempre.
A Milano in genere si pranza intorno alla una e si cena dalle otto in poi.

A Berlino ci sono vari locali tipo Starbucks a Milano non ci sono.
A Berlino non esiste l’aperitivo a Milano si.

Il brunch a Berlino mi sembra una cosa molto piu seria rispetto a Milano.

Gelati: a Berlino vendono a palline, iI gusti non molto e molto elaborati pero fanno tutti coppe elaborate anche da asporto (tipo con fragole e panna) e non sono sempre male. A Milano il gelato è minimo due gusti, esistono gusti elaborati e i dopocena ma non coppe elaborate. I prezzi sono abbastanza allineati.

A Berlino stranamente non ho visto/sentito birrifici artigianali mentre esistono a Milano.

Enoteche direi che ce ne sono in entrambe le citta.