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martedì, ottobre 18

STRANO GIRO AL LUCOMAGNO

Domenica abbiamo fatto uno strano giro al Lucomagno (che proprio ci piace come posto). Il giro è stato strano perchè è stato una variante involontoria ai giri segnati. 
L'idea era di fare questo: Alpe Casaccia, Passo Colombe, Passo Sole e  Alpe Casaccia.
Peccato che dopo la sosta all'Alpe Carorescio abbiamo deciso che la strada giusta era passare per il Passo dell'Uomo. Cosi però siam anche dovuti passare per il Passo del Lucomagno allungando il tutto di un'oretta.
Il tempo è stato bello e forse troppo caldo tutto il giorno, anche se in giro si vedeva tanto ghiaccio.
Il bello della giornata è stato aver visto la prima neve fresca nei prati.
Il dubbio è se quella che abbiamo visto conficcata nel terreno fosse una granata e se si di quale guerra che la Svizzera è neutrale da qualche secolo!
Di seguito una qualche foto:















domenica, ottobre 10

GIRO IN GIRO AL LUCOMAGNO

Sabato è stato coperto ma con forti schiarite in serata.
Domenica mattina ci alziamo presto, il sole ed il cielo si vedono: contenti partiamo per andare a fare una camminatina.
Dopo un po ecco il tempo che abbiamo trovato:



Per dovere di cronaca la foto l'ho fatto sulla via del ritorno, ma non è che cambiasse molto.

La meta iniziale era un giro sopra i Campi di Blenio in Ticino (anche per sondare in previsione della neve), ma visto la mal parata abbiamo deciso di andare a fare un giro in giro al Passo del Lucomagno. Ed abbiamo cosi scoperto un posto davvero bello! Peccato il tempo pessimo.
In ogni caso siamo riusciti a fare un giretto di un'oretta, e a fare qualche foto autunnale:












Domenica ho anche deciso che le radio marocchine sono meglio di quelle svizzere.
Le chicche di ieri sono una radio svizzero tedesca che è riuscita a trasmettere: I like Chopin, NordSubOvestEst e Vamos a la play intervallate da canzoni dance tedesche!
Ho poi scoperto questo fantastico concorso a Muzzano, come mancare!

In ogni caso provo una profonda invidia per gli svizzeri, da loro di Alta Velocità non solo si parla ma lo fanno anche! In meno di vent'anni dovrebbero completare il progetto e han dovuto fare un po tanti buchi nelle montagne.

martedì, agosto 4

IL SENTIERO CHE NON C'E'

Lo scorso fine settimana sono stato con Federica e Lorena al Rifugio Lagazuoi (quelle della foto):


L'idea di partenza era visitare i percorsi famosi della Grande Guerra, cosa che abbiamo fatto solo in modo sporadico e casuale. Nel senso che la galleria non l'abbiamo fatta ne abbiamo fatto le ferrate o visitato il museo, per ulteriori informazioni c'è google...

In compenso abbiamo fatto un sentiero che non c'è.
Causa brutto tempo dove l'arrivo al rifugio non ci siamo arrischiati a fare giri lunghi ma ci siamo messi seguire un sentiero sulla cresta a destra del rifugio.
Il sentiero inizialmente ha un nome: "sentiero austriaco" (in quanto ricalca quello che facevano le sentinelle austriache) e fino all'immancabile croce è ben segnato.
Passata la croce si vedono segni di un sentiero e le indicazioni di una vecchia segnovia cosi siamo andati avanti un po titubanti. Proseguendo nel sentieo abbiamo anche passato tre settori attrezzati (due con catena, uno con catena e scaletta) tutti ben tenuti.
Il sentiero si è un po perso sul finire della cresta ma questo a causa di un nevaio, passato il quale abbiamo imboccato facilmente il sentiero di ritorno al rifugio, anch'esso segnato.
Tornati al rifugio sono nati i dubbi in quanto il sentiero da noi fatto è riportato su nessuna cartina e per pigrizia non abbiamo chiesto informazioni...

La gita del giorno del dopo è stato un lungo e faticoso giro che dal Lagazuoi ci ha portato in Val Travenanzes, al Rifugio Giussani, al Col del Bors e poi chi al Passo del Falzarego chi alla Casa Cantonale costeggiando la Tofana di Rozes. Il tutto in 9 ore (comprese le soste e gli errori) e prendendo acqua e grandine ma il panorama e le marmotte lo meritavano.
Da questa gita ho imparato che quando non vado nelle montagne di casa è il caso che mi compri la guida e non che mi affidi alla relazioni dell'APT o simili. Relazione che nel caso specifico era sbagliata sia per il dislivello della gita sia su dove fosse il bivio per un sentiero.
Il dubbio della gita è perchè alla malga della Val Travenanzes il cartello della segnovia 403 è uno solo e indica un giro che non c'è! Ma come dimostrano le foto ne valeva la pena:





Questo il mio fine settimana escursionistico, purtroppo c'è stato anche un fine settimana al rifugio.
Il rifugio è stato ovviamente il Lagozuoi (foto sopra), che è un bel rifugio e si mangia bene! Il problema è la gente ecco di seguito le cose strane/brutte che mi son successe:
- mentre mi sciacquavo in bagno mi han consigliato di farmi la doccia (non perchè puzzassi ma per non farsi i fatti propri)
- mi han chiesto se avevo un asciugacapelli, ed alla mia faccia orripilata si è corretto dicendo da viaggio! Io conosco in pratica solo gente che in rifugio si lava i denti con il dito...
- Ho visto gente cenare dividendo le cuffie di un ipod e poi tirare un laptop (e non è normale in un sabato a 2700metri!)
- un simpatico personaggio (di cui non cito le malattie venerie sue e della madre nonchè il modo in cui sono state contratte) mi ha fregato una maglietta. Persona che spero ora stia usando la mia maglietta per coprirsi nel mentre passa giorni bloccato sulla tazza del bagno. Per altri insulti mi associo al pensiero di Alex.
- se metti 17 persone a dormire in una stanza dopo un po l'ossigne finisce
- dormire nel posto sotto di un letto a castello è claustrofobico

Alla fine della fiera ho imparato/ricordato alcune cose sulle gite in montagna, ed in generale:
- mai mettersi in viaggio il giorno dell'esodo
- mai ascoltare chi ti dice so io un giro alternativo
- non tutti i motociclisti tedeschi sanno andare in moto

sabato, marzo 7

MA COME SI FA!

Ma come si fa essere cosi ottusi!
Ogni volta Tremonti deve uscire con la trovata di un condono o qualcosa di simile come risorsa risolvi problema.
L'altra volta era stata il rientro dei capitali, manovra inutile al contrario della lotta agli evasori di Prodi, e la fantastica cartolarizzazione, che ancora non si è capito quanto costerà.
Oggi ha avuto la bella pensata di rilanciare il settore edilizio dicendo in pratica fate quello che volete!
Ma non si rende conto che in Italia c'è troppo cemento e messo un po troppo a caso? Non ha presente di questo è costato allo stato (in soldi e in vite) l'aver costruito in zone non idonee (Sarno) o di cosa può succedere se O' Vesuvio si sveglia o di come hanno conciato la Valle dei templi?
Probabilmente pensando di governare la Svizzera ha ben pensato di varare una manovra per cui per costruire basterà un autocertificazione giurata del progettista.
Qualcuno ha mai sentito dire di un pasticcere che abbia detto che il suo dolce non è buono?
Io per andare ad abitare in un posto vorrei una perizia di un geologo, di un architetto e un ingegnere. Alcune di queste già servivano prima eppure c'è chi vive con le pompe di drenaggio in cantina e pensa sia una cosa normale...
altro colpo di genio si potranno ampliare le metrature di edifici esistenti ma solo se saranno compatibili con le norme per il risparmi energetico!
Quindi si potrà avere una casa che per il 20% (30% nel caso di demolizione e ricostruzione) è ecocompatibile e per il resto no...ma soprattuto chi controllerà che ciò avvenga? Il progettista? Fiduciosi!!
Naturalmente c'è un bel condono per gli abusi edilizi! Quindi domani vado costruire una bella casetta Rubner nel parco pineta tanto poi condono! Ma non ne ho il coraggio!
Ed ultimo ma non ultimo tutto quello costruito dopo il 1989, e non sottoposto a vincolo architettonico (come se questo è un problema in Italia), potrà essere demolito per far posto al nuovo!!
Ovviamente salvo che questo non sia oggetto di un bel abuso edilizio per il quale si può far ricorso alla UE (vedi Bari)!

Ma cavolo un po di serietà non ce l'hanno proprio? Un po di senso della realtà in cui operano! Io già mi vedo orde di muratori bergamaschi con i loro Ducati invadere il Nord Italia.

E' cosi difficile rendersi conto che il paesaggio ormai in mezza Italia fa schifo, e che è solo una distesa di cemento?
A me il cemento non fa schifo, vivo in città, non sono un ecologista a tutti i costi ma dico che ci vuole criterio nel costruire, qualcuno che guidi e controlli in modo serio ciò che viene fatto. Per capire certe cose non di deve essere Furkas!
Nel mondo esistono Zermatt ed esiste Cervinia (con Cielo Alto). Forse non tutti possono capire la differenza ma diciamo che in uno non girano le auto ed è uno dei resort più rinomati e frequentati delle Alpi, nell'altro le auto ci sono e anche alcuni bei palazzoni ed era un bel posto ormai in lenta decadenza.
Il paesaggio è importante! E' quello che abbiamo davanti agli occhi, un cielo blu riesce a cambiare l'umore!
A me da casa di mia mamma mi piace poter vedere le montagne, mi piace vedere come è arroccata Como e mi piace anche che nel mezzo vi siano le case. Se domani però ci saranno solo palazzi nessuno vedrà più niente ma solo le case e saremo molto più tristi! Per capire cosa dico basta fare in treno da Milano a Varese o Como in un giorno di Fohn (o comunque di sereno).

In mezzo a tutto questo non si poteva copiare la Germania e le sue norme sulle energie alternative? Non è difficile, non sarebbe risolutivo ma aiuterebbe un poco (non molto) l'ambiente e sarebbe un bel segnale!

Spero che a Macherio costruiscano molti, molti palazzi in stile Quarto Oggiaro!

lunedì, febbraio 16

MA PERCHE' ROMPO SEMPRE TUTTO!

Io non capisco se sono maldestro o sfigato con l'attrezzatura da snowboard!
Abbigliamento a parte riesco a spaccare e danneggiare tutto alla velocità del lampo.


L'ultima rottura in ordine di tempo sono state le bacchette telescopiche.

Domenica mi accingo ad aprirle, ma non ne vogliono sapere e dopo vari tentativi riesco ad aprirne bene una (che però non si chiuderà mai più bene...) e solo a metà un altra. Quella a metà rimane in un'apertura strana (causa idea di Massimo) che le rende debole ed infatti un quarto scarso del percorse si rompe costringendomi a finire la salita usando come bastoncino un bastone. Sembravo un po Mose ma molto evoluto....

Queste sono cose che capitano e di cui non ho colpa. il dubbio che sia sfigato e non maldestro mi è venuto perché le mie bacchette sono identiche e comprate nello stesso momento a quelle di Massimo; inoltre lui domenica ha avuto i miei stessi problemi con la differenza che lui ora ne ha ancora due che si aprono e chiudono!
Il posto non è molto interessante ma mi serviva una scusa per pubblicare qualche foto, visto che abbiamo ripetuto la salita all'alpe Bo...






lunedì, febbraio 2

ALPE BO'

Sabato ho fatto la mia seconda gita di Snowboard alpinismo, e divo dire che stavolta mi sono divertito di più...ma faticato uguale.
Il percorso fatto dovrebbe essere più o meno questo:



e ci abbiamo messo solo circa 6 ore tra salita e discesa.

venerdì, novembre 21

CHE MONTAGNE SONO?

Stamattina, arrivo in ufficio apro la mia posta personale ed ecco una novità: Gmail ora ha la funzione che permette di variare i temi.
Oltre i classici temi a colori c'è un tema che permette di avere come sfondo delle montagne.
Il tema delle montagne in stile google non permette solo di selezionare una foto predefinita di montagne da avere come sfondo ma ti dà la possibilità di inserire la tua città in modo da mostrarti le montagne della zona.
Ovviamente io l'ho fatto. Il mio dubbio ora è: ma che montagne sono?



Io escludo siano le Grigne, il Resegono, il Rosa, il Bisbino ed il Generoso ed escluso queste non sono poi tante le montagne famose visibili da Milano!


lunedì, novembre 17

LA MONTAGNA FUORI STAGIONE

Il fine settimana sono stato a Bormio per un'apertura di stagione anticipata riuscitissima.
La neve era tanta e fresca, le righe sotto la tavola sono poche e poco fonde e sopratutto oggi cammino ancora!! Aggiungendo tempo splendido, skipass a 20€ e poca gente sto pensando di fare snow solo nella stagione anticipata.

Il problema è stato scoprire che la montagna, o almeno Bormio, fuori stagione sono davvero difficili da vivere! Un albergo lo trovi, un giornalaio anche ma trovare dove cenare la sera è un'impresa! Impresa non riuscita il sabato sera!
Per fortuna ci siamo rifatti il mezzogiorno con dei grandi pranzi!

Mi rimane un solo dubbio che problema la mancanza di acqua potabile (non termale) alle terme? Per noi nulla infatti ci siamo stati lo stesso...

lunedì, agosto 4

TORMETONE ESTIVO - INCIDENTI IN MONTAGNA

autore Roberto Caprioli

Il tormentone giornalistico dell'estate quest'anno sarà: le morti in montagna.
Oggi le pagine 2 e 3 del "corriere della sera" si occupano di un incidenti avvenuto ad una spedizione sul "K2" in cui era coinvolto un italiano. In Italia, penso, ci siano altri problemi e questioni di maggiore interesse pubblico che non il dramma personale di alcune persone.
Oltretutto c'è il problema che di cronaca i giornalisti possono parlare con cognizione di causa (e mi rendo conto che questa è una affermazione forte) ma di montagna non mi pare proprio! Ad esempio in tutto un articolo chiamano i portatori sherpa, ma essendo la tragedia in corso in Pakistan lì il nome del popolo che lavora come portatore è hunza.

Un problema del tormentone è che in genere a seguito di queste attenzioni da parte dei media il nostro attentissimo parlamento fa degli interventi legislativi per redimere le questioni. Interventi che di solito io reputo a cazzo... Memorabile il dare precedenza sulle piste da sci! (sottolineo che alcune cose sensate le fanno, come la regola del caschetto). Dato che nell'attuale forza di governo ci sono un po' di alpinisti/rocciatori spero che le cose vadano un po meglio (ed io che spero nel Pdl è una parola grossa!!)

Leggendo i resoconti le persone che vanno in montagna a fare alpinismo sono descritti come dei pazzi incosciente che si divertono a rischiare la vita. Gli eventi che poi scatenano gli incendenti sono sempre descritti come incalcolabili e non prevedibili. Tutto questo non è vero!
Tutte le attività in montagna sono pericolose se non affrontate con il giusto rispetto, e sono indipendenti dalla bravura di chi le compie. Leggendo i resoconti degli incidenti famosi emerge che in genere la causa è un banalissimo errore di valutazione umano (consiglio la lettura di: Aria Sottile), molte altre volte è la pura sfiga e poche volte il dolo (vedasi Bonatti e il K2)
Affrontare una montagna alta più di 8000mila metri non è uno scherzo o una cosa facile, e lo dimostrano i numeri:


ascensioni morti %
Annapurna 130 53 41%
K2 278 66 24%
Manaslu 240 52 22%
GI 195 21 11%
Broad peak 255 18 7%
Everest 3000 208 7%
Kangchenjunga 209 8 4%
GII 650 17 3%
Nanga Parbat 276 4 1%
Totale 5.233 447 9%

i dati non sono aggiornatissimi sono del 2003 ma sono rilevatori della pericolosità delle montagne. Fonti: k2climb e adventure stats.

Le montagne sono pericolose anche qui a casa nostra:

interventi %
ILLESI 1.495 25%
FERITI LEGGERI 2.063 35%
FERITI GRAVI 1.579 27%
MORTI 405 7%
FERITI COMPROMESSE FUNZIONI VITALI 375 6%
TOTALE
5.917

Questo è il dato degli interventi del "corpo nazionale soccorso alpino e speleologico" nell'anno 2006.
Per cui chi va in montagna è a conoscenza dei rischi che corre e scegli di affrontarli, un po come chi guida oltre i limiti, va in bici senza caschetto, fuma e chi più ne ha più ne metta...

Il problema, quindi, non è che le persone che affrontano la montagna sono dei pazzi ma solo che la stessa è pericolosa!
Ed è tanto più pericolosa se una persona non è in grado di valutare se stesso e le proprie capacità in relazione a quello che sta per fare. Purtroppo molte persone non sono in grado di valutarsi e pensano che basta la forza di volontà per andare su... In questo stranamente devo dare ragione a Fausto DeStefani di mountainwilderness, in cui critica l'alpinismo troppo turistico! (in genere non sono molto d'accordo con alcune dichiarazioni di questo gruppo).
Il sapersi valutare però non assicura da ogni rischio, ma da la certezza che si sa cosa si sta andando a fare.
Vorrei poi precisare che sfiga a parte, per chi affronta la montagna con le dovute cautele e materiali la cosa è solo un bellissimo gioco!

A margine di tutto questo rimane poi da spiegare una cosa: perchè la gente fa certe cose.
E secondo me una spiegazione unica e facile non c'è! Io credo che ognuno vada in montagna per motivi suoi e personali. Ed è quindi inutile parlarne, fare critiche o quanto altro.

martedì, luglio 22

5 KM dalle Acque Bianche al Crespi Calderini

autore Roberto Caprioli
camminatrici Lorena, Federica, Roberto


Domenica, finalmente sono andato in montagna! Ho solo camminato e non arrampicato ma so contento! E son riuscito a farlo solo perché dopo il rafting al riveraction mi sono fermato in ValSesia.

La camminata l'ho fatta in compagnia di Lorena e Federica (ovviamente) lon le quali nonostante, le mucche, i maiali e i 4 asini sempre in mezzo al sentiero siamo arrivati al Crespi Calderini dalle Acque Bianche e ritorno facendo in 5 km in più o meno 2h e mezza che considerando la pioggia non è male!
Per restare in tema di arrampicata lungo il sentiero abbiamo incrociato svariati massi che riportavano inequivocabili segni di attività di boulder poco oltre il rifugio pastore. Prima o poi son da provare...

Una nota il gps che ho in montagna fa davvero schifo! Appena il sentiero inizia salire un po ripidi si perde...



Visualizzazione ingrandita della mappa

lunedì, luglio 21

LA TENDA DI ARMADUK!

autore Roberto Caprioli

ammetto di aver detto cazzate per un fine settimana!
ecco la vera tenda che usò Fogar per raggiungere il Polo Nord assieme ad Armaduk.

come post sembra un po una cazzata, ma chi è stato a fare rafting al riveraction lo scorso fine settimana lo puo capire...

mercoledì, aprile 2

BONATTI E IL K2 - tutto torna ora! -

autore Robeto Caprioli

La notizia è un po vecchia, ma cercandola è riportata poco quindi mi è sembrato giusto scriverne...(non che io possa trascinare le folle ma uno alla volta...).
Non ho scritto subito di Bonatti perchè io che parlo di lui è un po come se la Binetti parlasse della vita di Rocco Siffredi....

La notizia su Walter Bonatti per chi ancora non lo sapesse è che la predisposta commissione del CAI (l'ennesima) a solo 54 anni dagli eventi del K2 ha stabilito che la vera versione sulla conquista italiana del K2 è la sua e non quella scritta negli annali.
La questione in realtà era già chiusa da anni, grazie a una sentenza del tribunale di Torino, ma il CAI e gli organi ufficiali non avevano mai ammesso la cosa e non avevano mai fatto il doveroso revisionismo storico dell'accaduto.

La versione breve della storia è questa:
Nel corso della spedizione italiana per la conquista del K2 Bonatti insieme all'hunza Mahdi passano una notte all'addiaccio a quota 8.150 metri su di un ghiacciaio. In base agli accordi del giorno prima i due erano partiti per portare all'ultimo campo base l'ossigeno, che altri due alpinisti (evito i nomi perchè non è bello) avrebbero dovuto usare per raggiungere la vetta. Il problema è stato che i primi due avevano fissato il campo in un luogo irraggiungibile da Bonatti e Mahdi (di proposito non si sa...) diverso da quello programmato, fredandosene della loro sorte. La mattina successiva Bonatti e Mahdi tornano al penultimo campo mentre i due che non si sono fatti trovare scendono e prendere l'ossigeno e grazie a quello conquistano della cima, riportando poi di aver finito l'ossigeno prima della vetta (per sapere come è stata smascherata questa falsità rimando ai libri di Bonatti).
Il colmo della vicenda è stato che al ritorno a Bonatti non solo non sono stati riconosciuti i suoi meriti ma è stato accusato di svariate infamità tipo: aver usato ossigeno, tentato la vetta e altre poco simpatiche amenità.

Nel corso degli anni Bonatti ha scritto la sua versione della vicenda in vari libri, di cui secondo me il migliore è Montagne di una vita (un grande libro sulla montagna).
Per la cronaca all'estero la versione ritenuta vera è quella di Bonatti da anni.

Per completezza dirò brevemente chi è Bonatti per me. Semplicemente un mito: è stato (è ancora vivo) un avventuriero, inteso come una persona che ha cercato i suoi limiti nel rapporto con la natura e li ha affrontati. E' uno dei più forti alpinisti di tutti i tempi, è stato un precursore (è stato il primo ad utilizzare alcune tecniche dell'arrampicata moderna), è uno scrittore sia di libri che reportage.
Per capirsi per i suoi meriti alpinistici è stato insignito di riconoscimenti ufficiali sia dalla Presidenza della Repubblica Italiana che da quella Francese (si la Francia ha dato un premio ad un italiano) per dirne due. Ed il tutto smettendo le sue imprese alpinistiche a 35 anni, al tempo del K2 aveva solo 24 anni (io in pratica ho iniziato a 30 ad arrampicare!). Ed è anche a favore di Veltroni!

Per maggiori approfondimenti ecco alcuni articoli apparsi sui principali quotidiani:
Il Sole 24 Ore
Repubblica
Corriere della Sera
Secolo XIX
La gazzetta dello sport

venerdì, marzo 21

FALESIA DEL CINZANINO

autore Roberto Caprioli

oggi è il primo di giorno di primavera!
Il giorno in cui si tornerà ad arrampicare si avvicina (anche se la cosa non dipende tanto dal tempo quanto dalla salute del ginocchio della compagna)

La prima uscita sarà ovviamente, e come tutti gli anni (2), dedicata al re-imparare come si fa e al sopportare le scarpette!!! Per farlo andrò nel solito, vicino, bello e comodo posto!
La palestra di roccia di Maccagnano dopo Luino e a due passi dalla Svizzera detta FALESIA DEL CINZANINO.

La falesia è facile da raggiungere, ben chiodata e ha gradi dai facili facili fino ad alcuni un po più impegnativi... (occhio alla tony dallara è un riscaldamento ma ha un passaggio scomodo per chi è basso)
Il materiale necessario sono una decina di rinvii e una corda da 70 metri per esagerare.

Altre note positive del posto sono l'essere a strapiombo sul lago, la fontanella, le panchine sotto gli alberi, il fatto che ci sono spesso miei amici e alcune vie che possono partire dall'acqua.
Note Negative la base d'asfalto (a volte caccia caldo), ci sono solo monotiri e la scarsità di parcheggio!!

Eccone la piantina:

lunedì, febbraio 11

UN GRANDE VIDEO DI SNOW - nel senso lungo... -

ecco la dimostrazione che non basta avere una videocamera, la neve, un bel posto e la tavola ai piedi per fare un grande video di snowboard...




alla fine pero il video è davvero divertente, se si toglie la parte in cui scende con la tavola....

venerdì, febbraio 1

FUOCHI DI SANT'ELMO

autore Roberto Caprioli

Siete mai stati su un ghiaccio vicino alla vetta del Monte Bianco durante un temporale con una picozza in mano? avete sentito il trepitare dell'aria? Avete visto delle strani luci azzurre galleggiare nell'aria?

Beh nel caso vi ci foste trovati dovreste sapere che questo fenomeno si chiama FUOCHI DI SANT'ELMO.

Il fenomeno è noto fin dai tempi antichi ed è stato spesso considerato di buon auspicio.
Il loro aspetto è di scintille azzurrognole e sinistre. In genere possono comparire sulle estremità degli oggetti appuntiti, ed è dovuto alle scariche negative che li si addensano quando si trovandosi in zone temporalesche nelle quali l'accumulo di cariche elettriche positive non è sufficiente a far scoccare un fulmine, ma carica solo l'aria in modo positivo.

I Fuochi di Sant'Elmo non sono da confondere con il FULMINE GLOBULARE, che come recita wikipedia sono:
un fenomeno luminoso dell'atmosfera. Consistono in "sfere" di diametro variabile, ferme o in movimento con velocità variabili, e si possono notare durante i temporali, anche se sono documentati fulmini globulari apparsi in condizioni di assenza di temporali. La loro formazione è stata dettagliatamente descritta da Nikola Tesla il 3 marzo 1904.

Io in effetti non ho mai assistito a nessuno dei due, ma leggendo il libro "Le mie montagne" di Walter Bonatti; le ho scoperte....
In realtà io non sono nemmeno mai stato vicino alla cima del Bianco, ma per quello ho tempo.....

lunedì, dicembre 24

CORBERT'S COULOIR

Corbet's Couloir, la più difficile e spettacolare discesa in freeride di tutti gli USA.
E' classificato al 4 posto tra le "top fifty things for skiers to do before they die" ed ha vinto il titolo di "America's scariest ski slope".

Il motivo di tanta fama è dovuto alla sua partenza, un salto variabile da 3 a 10 metri in base alla neve, con un atterraggio largo 3 metri circa tra le rocce!
continuando la discesa poi diventa "facile" (rimanendo comunque un canale bello impegnativo!).



Il nome del canale deriva da Corbet Barry, alpinista che negli anni '60 individuo il canale e predisse che qualcuno vi sarebbe sceso prima o poi (siamo negli USA!!). Ed il primo farlo e' stato Lonnie Ball nel '67, che è uno ski patrol.

Per chi ci volesse andare si trova a Jackson Hole Mountain Resort, Wyoming in una delle zone che sta diventando tra più esclusive degli stati uniti.

Per chi volesse restare in Italia (e ammesso che ci sia neve) può andare a fare il Canale dell'Aquila (Monte rosa):
la partenza è meno spettacolare ma per il resto ne vale la pena!!


giovedì, settembre 6

LA CAROVANA DELLE ALPI

La Carovana delle Alpi e' un bella iniziativa di legambiente, poco pubblicizzata sui media per me, a cui collaborano il Ministero dell'Ambiente e le regioni in cui si trovano le montagne.

Scopo della Carovane delle Alpi è controllare lo stato delle cose sulle Alpi, da un punto di vista di tutela dell'ambiente, e dare le pagelle (in questo caso bandiere). Quello che mi piace è che i voti sono calcolati in base a parametri di sostenibilità ambientale, economica e sociale e non prendono in considerazione solo lo stato delle cose ma anche i progetti futuri. La dimostrazione della validità del metodo è dato dai fatti commentati e classificati, tra le bandiere nere non si trova qualsiasi tipo di iniziativa volta allo sviluppo della montagna turistica ma solo quelle invasive e stupide. Dall'altro lato nelle bandiere verdi la maggioranza è data da iniziative volte a far vivere meglio la montagna.
Io non sono un grande ecologista, e molte proteste ambientaliste le trovo stupide, pretenziose e comode perché fatte sulla pelle degli altri (ma di questo parlerò poi).

Se capitate sul sito di Legambiente guardate anche questa iniziativa che a me è piaciuta Goletta dei laghi.


giovedì, giugno 28

VIBRAM

Vibram è un noto marchio di suole per calzature da montagna.
Il nome fa pensare alla solita azienda americana, tedesca o simili e invece è un'azienda italiana di Albizzate.
Per ulteriori informazioni ecco due link:

http://it.wikipedia.org/wiki/Vibram
http://www.vibram.com/