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mercoledì, novembre 17

DUE COSE CHE MI HAN COLPITO

Nel fine settimana, più o meno, ci sono stato un paio di eventi che mi hanno davvero fatto pensare: ma dove cazzo vivo!  I due fatti sono successi uno in treno e l’altro è in realtà un titolo di giornale.

Il fatto sul treno è accaduto sulle Ferrovie Nord Milano (aka FNM) ed è questo: all’arrivo del controllore un ragazzo dichiara al controllore che non ha il biglietto in quanto alla stazione di partenza non avevano da cambiargli i soldi (50euro) e quindi non ha potuto fare il biglietto.
Il controllore, giustamente non gli fa una multa, ma è partito con una filippica dicendogli perle di saggezze del tipo: “si ma lei ha preso lo stesso il treno...” (nella sua testa infatti non avrebbe dovuto prenderlo), “la stazione non è una banca che cambia i soldi..” (io mai andato a cambiare un 50euro in banca) e “per un po hanno il resto ma poi lo finiscono...”.
Non contento ha continuato a blaterare anche mentre il ragazzo (ed io) scendevamo dicendo anche che “quando si fa il biglietto si devono avere i soldi giusti perchè in stazione non sono obbligati ad avere il resto è la legge che lo stabilisce! e la legge è del 1870! Non è colpa nostra...”, frase che gli è valso uno sguardo di commiserazione da parte di tutti i passeggeri...
Ora se la legge è una cosa vera o no io non lo so, ma questa storia dei soldi giusti la sento da sempre quindi penso che sia una triste realtà.
Facendo che la legge esista ma è mai possibile che nel 2010 chiunque eroghi un servizio pubblico statale (o para statale) non si renda conto che le persone che usano i mezzi (in questo caso) sono chi gli da lo stipendio (in forma di tasse o biglietti) e che quantomeno non andrebbero trattati come degli stronzi. Non è cosi difficile pensare ad un servizio che aiuti a spendere i soldi, avere il resto non penso comporti arresto o altre conseguenze per chi vende i biglietti.
Possibile che nessuno in queste aziende sappia che esiste il marketing da un qualche decennio e che una delle regole è l’attenzione al cliente?
Ora non chiedo che l’attenzione sia cosi forte da causare incidenti nel caso di ritardi come in Giappone ma minchia avere il cambio di 50 euro in stazione direi che sia il minimo.
In verità un’idea di marketing alle FNM una decina di anni fa l’hanno avuto ed è stata l’introduzione del bibitaro sui treni pendolari. Idea abortita penso in un mese dato che sui treni in genere non ci si muove da sempre.
(la speranza pero mi risorge leggendo questo)

L’altro fatto è stato leggere questo titolo sul Corriere:
“La nostalgia di Parigi per la movida perduta” (e il problema non è che movida non è francese)
e pensare che su Milano in genere si leggono questi titoli:
“Movida, rumore due volte oltre i limiti”
“Movida tra affari e disagi «Presto un numero chiuso»”

L'articolo su Parigi racconta solo che li, come ovunque, ci sono persone che chiedono una città più viva la sera e che vogliono il diritto di far baldoria da una parte e dall’altra alcuni che sono contrari.
La cosa che li accade e qui no è che il sindaco prende le due parti e parla con entrambe per capire la soluzione, niente di strano ma qui impensabile. Anche perchè li le firme le raccolgo anche pro vita notturna e non solo contro la vita notturna. (per la cronaca io un locale piuttosto attivo l'ho davanti la finestra di casa quindi posso parlare)
Non si puo dire che la differenza sia dovuta al fatto che Parigi ed il suo circondario siano un posto tranquillo e senza problemi, forse l'unica differenza è che li non si ragiona ( o sembra) solo in termine di repressione e capiscano anche che una città per crescere deve crescere tutta. 
Ora quali delle due sia considerata più bella, vivibile, allegra e a portata d’uomo non lo so! ma io di storie d’amore (o di sesso) a Milano ne ricordo poche poche nei film e libri.

martedì, novembre 11

COME CREARE IL CAOS - ATTO II -

Nel precedente capitolo avevamo lasciato il nostro antieroe le Nord che tentava di seminare il caos tra i pendolari cambiando le regole per sottoiscrivere l'abbonamento.
Lo stratagemma però non era stato sufficientemente efficace, infatti in poco tempo le persone si sono abituate e la possibilità di creare il caos è andata scemando.

Le Nord però, forte di un'esperienza quasi secolare, ha messo in atto un altri nuovi e fantasiosi piani, che andrò ad esporre.
Il giorno scelto per l’attuazione è un lunedi in cui è stato proclamato uno sciopero nazionale dei trasporti, ragione per cui tutti i pendolari sono costretti a uscire prima dall'ufficio in quanto i trasporti cittadini di Milano e Le Nord osservano orari di sciopero differenti.
Questa congiuntura ha fatto in modo che intorno alle ore 18, ci fosse un picco di presenze e treni in partenza nella stazione Cadorna, e qui è scattato il colpo di genio: mandare in tilt la segnaletica luminosa.
La conseguenza di questa mossa è stata che le persone arrivando trafelate e già moderatamente incazzate non potessero capire immediatamente su quale binario dirigersi per prendere il proprio treno.
La furbizia è consistita poi nell’affidare l'indicazione dei binari di partenza dei treni ad annunci dall'altoparlante fatti solo in italiano e a cadenza casuale. Gli annunci specificavano binario destinazione del treno, orario e se fosse in ritardo ma senza specificare di quanto. Cosi le persone non potendo capire quale fosse il primo treno in partenza non sapevano in che direzione andare riuscendo a perdere anche più di un treno.
Non è da sottovalutare anche la mossa del solo italiano, in quanto Cadorna è anche la stazione da cui partono i treni che collegano Milano a Malpensa (un cosi detto Hub non si sa ancora per quanto). Un qualsiasi straniero, cosi, non poteva capire dove dirigersi, e non essendo il personale delle Nord particolarmente ferrato con le lingua anche questa interazione risultava difficile. (ho visto alcuni giapponesi prepararsi a dormire in stazione). L'azione ha avuto l'effetto desiderato ed infatti il caos è stato creato.

Per mia sfortuna, nella stessa serata, sono venuto a conoscenza di un ulteriore piano che Le Nord stanno portando avanti per creare il caos, ed è la regola per cui: in presenza di guasto non grave i treni devono comunque partire (non me lo sto inventando è la dichiarazione di un capotreno).
La regola è geniale perchè può creare il caos con la formula roulette, cioè senza sapere ne se, ne dove ne quando il caos verrà creato. Un gol a porta vuota in pratica.
Ecco la mia esperienza di lunedi: trovato il mio treno salgo e parto (non troppo in ritardo) verso casa. Tutto fila liscio fino a dopo Saronno (cioè da quando il treno dovrebbe iniziare a fermarsi in ogni stazione), giunti alla fermata successiva il treno si ferma, fa scendere le persone, chiude le porte, ha un sussulto di movimento e poi il nulla....
Il nulla significa che Il treno è fermo, le porte sono chiuse, non ci sono annunci o persone che passano ad avvisare di quanto stia avvenendo. Il treno era fermo ad una stazione e quindi fare un annuncio sarebbe stato facile ma nulla succede. Il caos però richiede disinformazione.
Passati circa 15 minuti alcune persone in preda all'ansia di tornare a casa iniziano a vagare sul treno spargendo le voci più inverosimili del tipo: si scende ed arriva un pullman a prenderci o si è spaccato in due il treno e partirà solo la parte davanti. (si una cosa in stile Fantozzi)
Qualcuno più furbamente abbassa il finestrino e chiede informazioni al capo stazione, il quale però ignora ogni richiesta. (almeno fino alle urla e alle botte sulla porta).
Dopo circa 30minuti di questa situazione, un quasi pestaggio dei sicari delle Nord (si penso che sicari sia l’unico termine adatto) e varie minacce di denunce si viene a sapere che il problema è la rottura del locomotore (viene detta la regola di cui sopra) e viene annunciato un treno sostitutivo in arrivo. (lascio stare che per prendere tale treno si è dovuto attraversare i binari, cosa non consentita e passabile di multa perchè non genera caos). Alla fine della storia Le Nord hanno portato tutti a casa ma con un ritardo medio sui treni di tutta la linea di circa un ora (stima di chi scrive).
Questo ultimo piano è geniale in quanto il treno fermandosi potrebbero riuscire a bloccare anche un passaggio a livello. Le Nord cosi potrebbero portare il caos anche sulla viabilità ordinaria...ovviamente ciò è avvenuto lunedi.

mercoledì, luglio 2

COME CREARE IL CAOS!

autore Roberto Caprioli

Creare il caos o scatenare un ondata di panico pubblico non è un'attività semplice, ne immediata!
Per questo motivo riporto di seguito l'esperienza di alcuni veri esperti del settore i quali riescono sempre e molto bene nel loro intento.
Il case study verte sulle FNM, ferrovie nord Milano.
La società è un ente parastatale, tutto lombardo, che si occupa della gestione di alcune linee ferroviarie locali (da Milano verso tutto l'hinterland). Le FNM nascono nel 1877 e nel 2007 hanno trasportato 59milioni di persone.

Nella sua storia recente le FNM sono andate integrandosi con il sistema dei trasporti pubblici di Milano (Atm) e le FS.
L'integrazione con l'Atm ha comportato il cambio del formato degli abbonamenti, che nel corso del tempo sono passati da supporti puramente cartacei ad essere dei badge.
Il cambio di formato è il primo passo necessario a creare il panico!
L'operazione non è stata lineare ma a sbalzi. Nel senso che il formato dei badge è variato almeno 3 volte nel giro di un paio di anni con il risultato che persone diverse hanno badge di formato diverso.

Nel suo progredire ed entrando nell'era dell'informatica e dell'automazione le Ferrovie Nord hanno sostituito quasi tutti i bigliettai presenti nelle stazioni con delle macchinette automatiche. (so anche che hanno centralizzato la gestione dei passaggi a livello ma spero non abbiano mai problemi in questo)
L'automazione è il secondo passo verso il caos.
In tutte le stazioni sono state installate le biglietterie automatiche ma nella maggioranza dei casi non funzionano punto primo. Colpo di genio il numero di emettitrici non è parametrizzato al numero di persone che usano la stazione, infatti in Cadorna ce ne sono solo 2.
Punto secondo per fare gli abbonamenti alle emettitrici automatiche si deve avere il badge, ma non tutti i formati dello stesso sono accettati.

Terzo passo verso il caos è la disinformazione.
Le Nord decidono che dalla data del 22 Giugno cambieranno le regole per l'erogazione dei mensile. Da tale data viene stabilito che gli abbonamenti potranno essere fatti solo alle biglietterie automatiche. Vengono poi introdotta una nuova serie di biglietti e regole varie che ancora non ho compreso.
I cambiamenti vengono comunicati principalmente con avvisi in bacheca. E per bacheca non intendo quella web, ma proprio uno spazio fisico nelle stazioni. Spazio fisico che in genere nei luoghi meno osservati delle stazioni.
A onor del vero anche sul loro sito web viene comunicata la cosa, ma come annunci nella rassegna stampa. Altre informazioni invece si narra che non siano state pubblicate per una dimenticanza, ma sono voci di treno...

Una volta compiuti questi tre passi il resto è stato una bazzecola per FNM, hanno dovuto aspettare la fine del mese di giugno!
Infatti puntualmente ieri in qualsiasi stazione con una biglietteria automatica (da me vista e per quanto ne so le uniche) o fisica ho visto code di almeno 10 persone, con picchi di almeno 100 in Cadorna, e non so quantificare le attese!
Faccio presente che con le precedenti regole i tempi di attesa per fare un abbonamento in questi periodi del mese era 5 minuti!

Le Nord nel creare il caos hanno avuto alcuni alleati tra cui il caldo e il cadere del fine mese in giorni lavorativi.
Senza sottovalutare l'astuzia che avuto nel non permettere di acquistare online i biglietti e nel non fare annunci vocali a riguardo nelle stazioni.

Ma il vero colpo di genio è che il caos non è ancora finito! Infatti sfruttando quanto costruito fino ad ora potranno ricreare facilmente all'inizio delle scuole!

Ora che ho chiesto e mi sono informato di tutta la riorganizzazione operata ci sono ancora dei punti oscuri da chiarire:
- dove si fanno i biglietti normali
- come faccio a convalidare l'abbonamento se non ho più cartaceo
- come potrà il controllore, controllare gli abbonamenti senza cartaceo
spero di capirlo presto!!!

A salvare le FNM e a farle onore è aver tolto la multa per chi fa il biglietto sul treno se sale ad una stazione senza bigliettaio.

venerdì, marzo 7

LE MIE IDEE SUI TRENI

autore Roberto Caprioli

Io sono un pendolare, ogni giorno faccio la stessa tratta di circa 40 minuti dal mio paesello a Milano.
I treni che prendo sono delle FNM, e il servizio non è ineccepibile ma per me ampiamente dentro standard di decoro, e dato che li prendo da 18 anni (molto di più del doppio dei miei anni) posso dirlo con una certa cognizione di causa.
In tutti questi anni e grazie a un minimo di logica ho capito alcune cose:
  • negli orari più comodi i treni sono più affollati
  • i treni non possono avere più di un tot di carrozze perché la motrice non le può tirare
  • i treni non possono essere più lunghi delle banchine in stazione
  • in una stazione non ci possono essere più treni dei binari
  • per far salire e scendere la gente ci vuole più tempo se c'è più gente
  • se fa caldo o freddo ci si può togliere o mettere il cappotto
  • sulle carrozze di testa se il treno va al capolinea c'è più gente
  • sulle carrozze più vicine all'entrata della stazione c'è più gente
  • in genere se il treno è fermo non è colpa del controllore
  • la pulizia delle carrozze dipende molto da chi le usa
quelle dette sopra sono delle immense banalità ma sui miei treni creano lamentele a non finire, che io mi sono stufato di sentire! Motivo per cui in treno sono un malmostoso con Ipod nelle orecchie e una lettura in mano....
Per non incorrere in quei disagi le soluzioni sono semplici e quanto mai banali:
  • prendere un treno prima/dopo l'orario di punta
  • distribuirsi sulla banchina
  • essere educati e sensati
doverosa chiusura la mia non è una linea disastrata con un treno all'ora o più e io non lavoro o sono azionista delle FNM. I treni passano (almeno nelle ora di punta) uno ogni 30 minuti ( scende a ogni 20 se vado alla stazione di fianco) ed hanno un ritardo medio di 5/10 minuti.

Nel caso si volesse far polemica e lamentarsi di qualcosa direi che ci sono motivi migliori e più sensati per farlo del tipo:
  • il tempo passato in stazione non conta come ritardo ai fine del calcolo dell'eventuale rimborso
  • i treni soppressi non contano nel calcolo di un eventuale rimborso
queste sono reali prese per i fondelli!